|
Costituzione
tradita sulla dignita' dei lavoratori
di
Ivano Bianchini*
Malgrado
la costituzione si affanni a proclamare che l'Italia è una
repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1). Che è compito
della repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione
di tutti i lavoratori alla complessiva organizzazione del
paese (art. 3). Che ogni cittadino ha il dovere di svolgere,
secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, un'attività
o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale
della società (art.4).
Che
la repubblica tutela il lavoro, cura l'elevazione professionale
dei lavoratori, promuove accordi intesi ad affermare i diritti
del lavoro (art.35). Che l'iniziativa economica non può svolgersi
in modo da recar danno alla dignità umana (art.41). Che ai
fini della elevazione economica e sociale del lavoro, la repubblica
riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione
delle aziende (art.46). Che i pubblici uffici sono organizzati
secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati
il buon andamento e l'imparzialità della pubblica amministrazione
(art.97). Che contro gli atti della pubblica amministrazione
è sempre ammessa la (effettiva) tutela giurisdizionale dei
diritti e degli interessi (art.113). Ecc.
Per
quanto riguarda l'odioso e diffuso fenomeno dell'illegittimo
demansionamento, dell'indebita dequalificazione, dell'illecita
estromissione dalle attività e funzioni lavorative per le
quali si è stati assunti e in qualche modo pagati, certa giurisprudenza
e il legislatore attuale si muovono in senso opposto.
Nella
recente riforma del codice di procedura civile (giustizia
civile), eseguita con la legge 69 del 18 giugno 2009, si è
esclusa espressamente dall'art. 614 bis la possibilità di
indurre il datore di lavoro ad eseguire la sentenza di condanna,
immediatamente esecutiva, sanzionandone l'inosservanza o il
ritardo con una equa somma di denaro da devolvere al lavoratore
maltrattato. Di tali riforme il paese può farne senz'altro
e volentieri a meno.
*
specialista in professioni legali
 
Dossier
diritti
|