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Solidarieta'
a Tettamanzi
di
Rita Guma*
L'Osservatorio
sulla legalita' e sui diritti Onlus dichiara la propria solidarieta'
all'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, aggredito verbalmente
dalla Padania e da esponenti leghisti.
Riteniamo
in particolare vergognoso e offensivo il paragone usato da
Roberto Calderoli, il quale, in un'intervista a Repubblica,
ha dichiarato: "Tettamanzi con il suo territorio non c’entra
proprio nulla. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia".
Peraltro riteniamo che da tempo il Cardinale Tettamanzi sia
invece la persona giusta al posto giusto.
Senza
voler entrare nel merito della religione, inoltre, ci sembra
proprio che Tettamanzi rispetti la vera missione del pastore,
che non e' dire o fare cio' che la gente (magari ascoltando
i propri istinti o il proprio egoismo), fa e dice e vuole
che si faccia o dica, ma proclamare e mettere in pratica principi
anche scomodi. Un pastore non e' infatti un politico che segue
gli umori della gente o i sondaggi.
Per
voler entrare invece nel merito della religione cristiana,
ci sembra che alla domanda di Calderoli "Perchè Tettamanzi
non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perchè parla
solo dei rom?" possa rispondere Gesu' Cristo da questo passaggio
del Vangelo (Matteo): "Perché io ho avuto fame e mi avete
dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero
forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato
e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti
abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato
e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero
e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando
ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta
che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli
più piccoli, l’avete fatto a me".
In definitiva, sembra proprio che Tettamanzi, con i suoi inviti
all'accoglienza di Rom, migranti ed emarginati sia gia' ampiamente
intervenuto in difesa del crocifisso, non quello di legno,
d'oro o d'argento, ma quello di carne e lacrime.
*
presidente dell'Ossevatorio sulla legalita' e sui diritti
Onlus
 
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