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03 dicembre 2009
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Ronde o squadre ?
di Rodolfo Roselli*

La realizzazione delle ronde, da parte della Lega, si è rivelata una bolla di sapone, principalmente perché i cittadini preferiscono essere protetti dalle forze dell'ordine, piuttosto che da pattuglie anonime create per fini politici.

Comunque quello della creazione di formazioni paramilitari è un vecchio sogno della politica sul quale conviene vigilare. E' della massima importanza etichettare nel modo opportuno qualunque iniziativa per non destare sospetti o critiche. I gruppi di cittadini devono chiamarsi ronde e non squadre, perché in questo modo saranno dei rondisti e non degli squadristi. Ma al di là della furbata resta ancora del tutto ignoto il motivo di creare questi gruppi allo scopo di segnalare alle forze dell'ordine eventuali situazioni di rischio.

Ma perché mai un comune cittadino, trovandosi in queste situazioni, la stessa segnalazione non la potrebbe farla alla polizia o ai carabinieri con il 112 o il 113? Forse perchè una segnalazione dei rondisti è più ascoltata dalle forze dell'ordine? Forse perché anche nella tutela dell'ordine si deve creare un filtro, o un carrozzone autorizzato, che si arroghi il monopolio della protesta? Forse perché se qualcuno fosse aggredito avrebbe la certezza di trovare un rondista che lo potrebbe proteggere, a mani nude? Forse perché si ammette che le forze dell'ordine non sono capaci di svolgere il loro compito istituzionale, e invece i rondisti sì? Forse perché anche l'esercito, che era stato assegnato per gli stessi compiti, si è rivelato inefficiente? Forse perché si è volatilizzato il tanto enfatizzato poliziotto di quartiere? Forse perché gli aggrediti non si difenderebbero, perché è proibito farlo?

Ma qualunque essere vivente se aggredito si difende come e dove necessario, e non attende di fare domanda in carta bollata al ministero dei rondisti. Un ministero/carrozzone che già tradisce la sua vocazione non di spontaneo volontariato ma con una struttura dotata un albo professionale, di autorizzazioni degli enti locali etc. E se per caso la malavita aggredisse queste persone inermi, allora subito sarà necessario munirli magari di bombole spray, ma non di manganelli, somiglierebbero troppo a squadristi, ma piuttosto chiamandoli i bastoni della libertà.

Naturalmente per questo nuovo carrozzone nessuno ha mai comunicato quanto costerà alle istituzioni, perché neanche il cane muove la coda per niente! Qualcuno abbia il coraggio di farlo sapere per poter calcolare se con questi soldi era possibile assumere nuovi poliziotti o far fare loro maggiori ore di straordinario o dotarli di nuovi mezzi. Il Ministro Maroni ha dichiarato che non saranno remunerati, che avranno solo un apparecchio radiotrasmittente, però ha stanziato, stranamente solo ora, 100 milioni di euro. Queste ronde sanano una situazione di fatto esistente dal 1995, e mai vietata per illegalità, proprio per mancanza di una norma. E infatti il Ministro ha ragione, non saranno remunerati i rondisti, ma come oggi già avviene, finanziate le associazioni dei rondisti. Insomma se non è zuppa, è pan bagnato!

Qualcuno ha affermato che i rondisti controllerebbero anche lo stato dei marciapiedi, l'efficienza dei lampioni, lo scarico dei chiusini etc. tutte cose che evidentemente oggi nessuno si sogna di fare, se si ritiene necessario un corpo apposta. Ma allora i comuni licenzino tutto il personale che per legge avrebbe dovuto fare tutto questo, e li riassuma come rondisti.

Naturalmente il governo, come ormai consuetudine, ha deciso per decreto legge il pacchetto di norme che era stato già bocciato in Parlamento, forse non certo per evitare una discussione in Parlamento, ma solo perché, a detta del Presidente del Consiglio, i tempi del Parlamento si commentano da soli, cioè non sono idonei per governare la sicurezza pubblica. Bene, anche noi da tempo sosteniamo che almeno questo Parlamento non serve. In realtà forse non servirà nemmeno questa legge perché, come ha affermato il sindaco di Milano, nella città nel 2008 sono stati fermati 2800 comunitari con decreto di espulsione e ne sono stati espulsi 700.

Ma il principio generale di consentire corpi di sicurezza paralleli alle forze dell'ordine è assolutamente inaccettabile e pericolosissimo per la nostra democrazia. Si dice che i rondisti saranno persone ex appartenenti alle forze dell'ordine, come pensionati della polizia e dei carabinieri e non semplici cittadini. Ma è esattamente quello che Mussolini fece con i suoi squadristi che non erano semplici cittadini ma erano gli ex combattenti, poi chiamati Arditi. Si dice che tutto questo è necessario perché le forze dell'ordine non sono sufficienti o intervengono inefficacemente, ma Mussolini creò gli squadristi proprio perché considerava la polizia lentissima nel reprimere le azioni dei socialisti (oggi quelle degli extracomunitari). Fu così che Mussolini creò un suo esercito privato, costituito da arditi, e che non portavano armi, ma attenzione: dopo i primi tafferugli si disse che erano necessari almeno dei manganelli, dopo il lancio di alcune bombe da parte di sabotatori, e si disse che era necessario avere almeno delle armi custodite nelle sedi, ma solo a scopo difensivo.

E poi tutti sappiamo come andò a finire. E così questi "inermi" arditi nel 1919, sotto il comando di D'Annunzio, invasero e occuparono il porto Jugoslavo di Fiume. Una impresa, che forse non tutti sanno, fu finanziata maggiormente dagli Stati Uniti, e fu la base per la futura Marcia su Roma. Durante le successive elezioni, che Mussolini perse clamorosamente, furono usate proprio queste formazioni paramilitari da una parte e dall'altra per seminare il terrore politico. Del resto ricordiamo gli analoghi fucili minacciati da Bossi per armare il popolo della Padania per fare una ipotetica rivoluzione.

Queste formazioni rondiste, che sinceramente mi auguro non degenerino, sono comunque un palese passo indietro dello stato che, secondo la Costituzione, è lui che deve provvedere alla sicurezza dei cittadini e non certo i privati. E' paradossale che per giustificare questi vigilantes vengano paragonati ad altri gruppi di volontari che portano coperte, medicinali e cibo ai barboni, usando questi assurdi paragoni si fa finta di non aver capito nulla dei diversi scopi che si vogliono assegnare.

Ma ancor più grave è il fatto che non è con le ronde che si può attenuare in certe fasce di cittadini l'intolleranza, la discriminazione, il disprezzo, fino ad arrivare alla xenofobia e al razzismo. Gli atti di vandalismo o di prevaricazione verso gli immigrati sono il punto di arrivo di situazioni economiche e psicologiche che si verificano a monte, e che se non ne vengono rimosse le cause, si verificheranno egualmente, ronde o non ronde. Gli atti di illegalità, i furti, gli stupri degli immigrati sono anch'essi il punto di arrivo di condizioni sociali disperate che subiscono i clandestini per la leggerezza colpevole dei molti governi che nel passato hanno accolto allegramente masse di persone matematicamente impossibilitate a trovare una sistemazione in Italia, ed è attenuando in ogni modo questa pressione insostenibile, che si può ristabilire un vivere civile senza bisogno dei rondisti.

Ma attenzione è ancor più preoccupante legalizzare una figura inesistente, perché la legalizzazione crea una stabilità che non dovrebbe esistere, crea delle carriere fittizie che non sarebbero pensabili, ma che in fondo potrebbero essere ambite da qualcuno, crea dei precedenti assurdi che giustificherebbero ad ogni problema nazionale insorgente in futuro, come oggi è l'immigrazione clandestina, la creazione di altrettanti corpi separati dello stato a tutela del problema. E così potrebbero nascere i rondisti del traffico, e ci sono già gli ausiliari del traffico, potrebbe esservi i rondisti della droga, i rondisti contro i fumatori, e così via. Ognuno avrebbe la sua legittimazione, ognuno disporrebbe del suo centro di potere che userebbe in modo del tutto soggettivo e a volte anche sulla testa dei cittadini. Se a qualsiasi cretino si mette un elmetto in testa, subito si sente un generale.

Anche questo è un modo insospettabile e indolore di erodere la democrazia, a piccoli passi, sempre usando le migliori giustificazioni o pretesti, addirittura assorbendo il consenso popolare per far tacere ogni obiezione e per additare gli oppositori al ludibrio della gente. Da tempo stiamo scivolando verso un regime autoritario. Prima è stata contestata la nostra Costituzione perché nata nello scenario del dopo dittatura fascista, e si capisce perché vi sia questa contestazione, perché in quel momento la nostra Costituzione, proprio per difendersi da ulteriori dittature, ha costruito a salvaguardia ben precisi paletti. E oggi questi paletti, proprio per questo, danno fastidio e vanno rimossi. Poi si è operato per limitare al massimo la possibilità di scelta e quindi di selezione da parte dei cittadini dei propri rappresentanti parlamentari, e si sono abolite le preferenze, per far designare i funzionari di partito e non per fare eleggere nessuno. Poi, non fidandosi delle discussioni in Parlamento da parte di qualche oppositore che avrebbe potuto rivelare pubblicamente cose spiacevoli, si legifera ormai per decreto legge. Poi, dovendo comunque il decreto legge dopo 60 giorni, essere discusso e approvato in Parlamento, per evitare anche questa discussione, al momento della conversione viene richiesto il voto di fiducia.

Collegando questa catena di S.Antonio di violazioni, non ci si può meravigliare che si arrivi logicamente a considerare normali anche le ronde, salvo tra qualche tempo chiamarle squadre o ancor meglio, Milizie Volontarie per la Sicurezza Nazionale.

MVSN, ricordate, questa sigla non ci è nuova?

* intervento su Radiogamma 5 del 2.12.2009 e su Challenger TV sky 922 nella trasmissione in diretta "Come la vedo io"

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