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Ronde
o squadre ?
di
Rodolfo
Roselli*
La realizzazione delle ronde, da parte della Lega, si è rivelata
una bolla di sapone, principalmente perché i cittadini preferiscono
essere protetti dalle forze dell'ordine, piuttosto che da
pattuglie anonime create per fini politici.
Comunque quello della creazione di formazioni paramilitari
è un vecchio sogno della politica sul quale conviene vigilare.
E' della massima importanza etichettare nel modo opportuno
qualunque iniziativa per non destare sospetti o critiche.
I gruppi di cittadini devono chiamarsi ronde e non squadre,
perché in questo modo saranno dei rondisti e non degli squadristi.
Ma al di là della furbata resta ancora del tutto ignoto il
motivo di creare questi gruppi allo scopo di segnalare alle
forze dell'ordine eventuali situazioni di rischio.
Ma perché mai un comune cittadino, trovandosi in queste situazioni,
la stessa segnalazione non la potrebbe farla alla polizia
o ai carabinieri con il 112 o il 113? Forse perchè una segnalazione
dei rondisti è più ascoltata dalle forze dell'ordine? Forse
perché anche nella tutela dell'ordine si deve creare un filtro,
o un carrozzone autorizzato, che si arroghi il monopolio della
protesta? Forse perché se qualcuno fosse aggredito avrebbe
la certezza di trovare un rondista che lo potrebbe proteggere,
a mani nude? Forse perché si ammette che le forze dell'ordine
non sono capaci di svolgere il loro compito istituzionale,
e invece i rondisti sì? Forse perché anche l'esercito,
che era stato assegnato per gli stessi compiti, si è rivelato
inefficiente? Forse perché si è volatilizzato il tanto enfatizzato
poliziotto di quartiere? Forse perché gli aggrediti non si
difenderebbero, perché è proibito farlo?
Ma qualunque essere vivente se aggredito si difende come e
dove necessario, e non attende di fare domanda in carta bollata
al ministero dei rondisti. Un ministero/carrozzone che già
tradisce la sua vocazione non di spontaneo volontariato ma
con una struttura dotata un albo professionale, di autorizzazioni
degli enti locali etc. E se per caso la malavita aggredisse
queste persone inermi, allora subito sarà necessario munirli
magari di bombole spray, ma non di manganelli, somiglierebbero
troppo a squadristi, ma piuttosto chiamandoli i bastoni della
libertà.
Naturalmente per questo nuovo carrozzone nessuno ha mai comunicato
quanto costerà alle istituzioni, perché neanche il cane muove
la coda per niente! Qualcuno abbia il coraggio di farlo sapere
per poter calcolare se con questi soldi era possibile assumere
nuovi poliziotti o far fare loro maggiori ore di straordinario
o dotarli di nuovi mezzi. Il Ministro Maroni ha dichiarato
che non saranno remunerati, che avranno solo un apparecchio
radiotrasmittente, però ha stanziato, stranamente solo ora,
100 milioni di euro. Queste ronde sanano una situazione di
fatto esistente dal 1995, e mai vietata per illegalità, proprio
per mancanza di una norma. E infatti il Ministro ha ragione,
non saranno remunerati i rondisti, ma come oggi già avviene,
finanziate le associazioni dei rondisti. Insomma se non è
zuppa, è pan bagnato!
Qualcuno
ha affermato che i rondisti controllerebbero anche lo stato
dei marciapiedi, l'efficienza dei lampioni, lo scarico dei
chiusini etc. tutte cose che evidentemente oggi nessuno si
sogna di fare, se si ritiene necessario un corpo apposta.
Ma allora i comuni licenzino tutto il personale che per legge
avrebbe dovuto fare tutto questo, e li riassuma come rondisti.
Naturalmente il governo, come ormai consuetudine, ha deciso
per decreto legge il pacchetto di norme che era stato già
bocciato in Parlamento, forse non certo per evitare una discussione
in Parlamento, ma solo perché, a detta del Presidente del
Consiglio, i tempi del Parlamento si commentano da soli, cioè
non sono idonei per governare la sicurezza pubblica. Bene,
anche noi da tempo sosteniamo che almeno questo Parlamento
non serve. In realtà forse non servirà nemmeno questa legge
perché, come ha affermato il sindaco di Milano, nella città
nel 2008 sono stati fermati 2800 comunitari con decreto di
espulsione e ne sono stati espulsi 700.
Ma
il principio generale di consentire corpi di sicurezza paralleli
alle forze dell'ordine è assolutamente inaccettabile e pericolosissimo
per la nostra democrazia. Si dice che i rondisti saranno persone
ex appartenenti alle forze dell'ordine, come pensionati della
polizia e dei carabinieri e non semplici cittadini. Ma è esattamente
quello che Mussolini fece con i suoi squadristi che non erano
semplici cittadini ma erano gli ex combattenti, poi chiamati
Arditi. Si dice che tutto questo è necessario perché le forze
dell'ordine non sono sufficienti o intervengono inefficacemente,
ma Mussolini creò gli squadristi proprio perché considerava
la polizia lentissima nel reprimere le azioni dei socialisti
(oggi quelle degli extracomunitari). Fu così che Mussolini
creò un suo esercito privato, costituito da arditi, e che
non portavano armi, ma attenzione: dopo i primi tafferugli
si disse che erano necessari almeno dei manganelli, dopo il
lancio di alcune bombe da parte di sabotatori, e si disse
che era necessario avere almeno delle armi custodite nelle
sedi, ma solo a scopo difensivo.
E poi tutti sappiamo come andò a finire. E così questi "inermi"
arditi nel 1919, sotto il comando di D'Annunzio, invasero
e occuparono il porto Jugoslavo di Fiume. Una impresa, che
forse non tutti sanno, fu finanziata maggiormente dagli Stati
Uniti, e fu la base per la futura Marcia su Roma. Durante
le successive elezioni, che Mussolini perse clamorosamente,
furono usate proprio queste formazioni paramilitari da una
parte e dall'altra per seminare il terrore politico. Del resto
ricordiamo gli analoghi fucili minacciati da Bossi per armare
il popolo della Padania per fare una ipotetica rivoluzione.
Queste formazioni rondiste, che sinceramente mi auguro non
degenerino, sono comunque un palese passo indietro dello stato
che, secondo la Costituzione, è lui che deve provvedere alla
sicurezza dei cittadini e non certo i privati. E' paradossale
che per giustificare questi vigilantes vengano paragonati
ad altri gruppi di volontari che portano coperte, medicinali
e cibo ai barboni, usando questi assurdi paragoni si fa finta
di non aver capito nulla dei diversi scopi che si vogliono
assegnare.
Ma ancor più grave è il fatto che non è con le ronde che si
può attenuare in certe fasce di cittadini l'intolleranza,
la discriminazione, il disprezzo, fino ad arrivare alla xenofobia
e al razzismo. Gli atti di vandalismo o di prevaricazione
verso gli immigrati sono il punto di arrivo di situazioni
economiche e psicologiche che si verificano a monte, e che
se non ne vengono rimosse le cause, si verificheranno egualmente,
ronde o non ronde. Gli atti di illegalità, i furti, gli stupri
degli immigrati sono anch'essi il punto di arrivo di condizioni
sociali disperate che subiscono i clandestini per la leggerezza
colpevole dei molti governi che nel passato hanno accolto
allegramente masse di persone matematicamente impossibilitate
a trovare una sistemazione in Italia, ed è attenuando in ogni
modo questa pressione insostenibile, che si può ristabilire
un vivere civile senza bisogno dei rondisti.
Ma attenzione è ancor più preoccupante legalizzare una figura
inesistente, perché la legalizzazione crea una stabilità che
non dovrebbe esistere, crea delle carriere fittizie che non
sarebbero pensabili, ma che in fondo potrebbero essere ambite
da qualcuno, crea dei precedenti assurdi che giustificherebbero
ad ogni problema nazionale insorgente in futuro, come oggi
è l'immigrazione clandestina, la creazione di altrettanti
corpi separati dello stato a tutela del problema. E così potrebbero
nascere i rondisti del traffico, e ci sono già gli ausiliari
del traffico, potrebbe esservi i rondisti della droga, i rondisti
contro i fumatori, e così via. Ognuno avrebbe la sua legittimazione,
ognuno disporrebbe del suo centro di potere che userebbe in
modo del tutto soggettivo e a volte anche sulla testa dei
cittadini. Se a qualsiasi cretino si mette un elmetto in testa,
subito si sente un generale.
Anche questo è un modo insospettabile e indolore di erodere
la democrazia, a piccoli passi, sempre usando le migliori
giustificazioni o pretesti, addirittura assorbendo il consenso
popolare per far tacere ogni obiezione e per additare gli
oppositori al ludibrio della gente. Da tempo stiamo scivolando
verso un regime autoritario. Prima è stata contestata la nostra
Costituzione perché nata nello scenario del dopo dittatura
fascista, e si capisce perché vi sia questa contestazione,
perché in quel momento la nostra Costituzione, proprio per
difendersi da ulteriori dittature, ha costruito a salvaguardia
ben precisi paletti. E oggi questi paletti, proprio per questo,
danno fastidio e vanno rimossi. Poi si è operato per
limitare al massimo la possibilità di scelta e quindi di selezione
da parte dei cittadini dei propri rappresentanti parlamentari,
e si sono abolite le preferenze, per far designare i funzionari
di partito e non per fare eleggere nessuno. Poi, non fidandosi
delle discussioni in Parlamento da parte di qualche oppositore
che avrebbe potuto rivelare pubblicamente cose spiacevoli,
si legifera ormai per decreto legge. Poi, dovendo comunque
il decreto legge dopo 60 giorni, essere discusso e approvato
in Parlamento, per evitare anche questa discussione, al momento
della conversione viene richiesto il voto di fiducia.
Collegando questa catena di S.Antonio di violazioni, non ci
si può meravigliare che si arrivi logicamente a considerare
normali anche le ronde, salvo tra qualche tempo chiamarle
squadre o ancor meglio, Milizie Volontarie per la Sicurezza
Nazionale.
MVSN,
ricordate, questa sigla non ci è nuova?
*
intervento su Radiogamma 5 del 2.12.2009 e su Challenger TV
sky 922 nella trasmissione in diretta "Come la vedo io"
 
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