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18 novembre 2009
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Immunita' : Minzolini e gli altri , memoria corta
di Rita Guma*

Augusto Minzolini nel suo contestato editoriale al TG 1 ed altri politici e commentatori hanno presentato il ridimensionamento dell'art. 68 della Costituzione (immunita' parlamentare) come un prodotto di Mani Pulite e/o come il volere di un sola parte politica, quasi presaga delle difficolta' giudiziarie odierne di Silvio Berlusconi.

In particolare, secondo Minzolini, l'abolizione dell'immunità parlamentare e' stata "un vulnus" alla Costituzione avvenuto in piena Mani Pulite, e "c'è da auspicare che sia sanato". Secondo il direttore del Tg1, "l'immunità parlamentare era uno dei fattori di garanzia per assicurare nella nostra Costituzione un equilibrio dei poteri" e "l'immunità è stata cancellata dalla nostra Carta costituzionale. Motivo? In quegli anni la classe politica e i partiti per via di Tangentopoli avevano perso la fiducia della gente e l'abolizione dell'immunità fu un modo per dimostrare che i costumi sarebbero cambiati. Quell'operazione mediatica si trasformo però nei fatti in un atto di sottomissione alla magistratura".

Tuttavia l'articolo 68 della Costituzione non garantiva l'immunita' ai parlamentari, ma al comma 2 prevedeva che la Camera di appartenenza valutasse se autorizzare o meno i procedimenti giudiziari nei confronti di deputati e senatori. Dato che la Costituzione nasceva dalla fine della dittattura, scopo dell'art. 68 era impedire che i parlamentari venissero condizionati dall'esterno con denunce o minacce di denunce, e sarebbe stata la Camera di appartenenza a vagliare i casi in cui non si trattava di pressioni.

Purtroppo si era abusato dell'istituto e l'autorizzazione a procedere veniva concessa solo nel 20% dei casi, quindi la modifica dell'art. 68 fu richiesta nella primavera del 1992 (quando Mani Pulite era appena agli albori) con 11 proposte di legge provenienti da tutti i partiti. Le proposte di legge aventi come primi firmatari Fini (MSI) e Bossi (Lega) erano ancor piu' radicali rispetto a quanto poi approvato nell'autunno 1993, dopo l'iter parlamentare. A seguito della modifica, come risulta dagli atti parlamentari dell'epoca, l'MSI lamento' il fatto che l'autorizzazione a procedere restava in vigore in alcuni casi, affermando che cio' non si conciliava con le attese del Paese, mentre la Lega sottolineo' il suo rammarico per la mancata completa soppressione dell'articolo 68.

Quindi, se tecnicamente la modifica fu approvata durante Mani Pulite, essa non ne fu il frutto. Che poi fosse una operazione mediatica e' una conclusione arbitraria di Minzolini (che quindi avrebbe dovuto dire 'secondo me'), contraddetta fra l'altro dal fatto che uno dei cavalli di battaglia con cui la Lega era entrata in politica fu proprio quello della lotta alla corruzione.

* presidente dell'Ossevatorio sulla legalita' e sui diritti Onlus

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