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Immunita'
: Minzolini e gli altri , memoria corta
di
Rita Guma*
Augusto
Minzolini nel suo contestato editoriale al TG 1 ed altri politici
e commentatori hanno presentato il ridimensionamento dell'art.
68 della Costituzione (immunita' parlamentare) come un prodotto
di Mani Pulite e/o come il volere di un sola parte politica,
quasi presaga delle difficolta' giudiziarie odierne di Silvio
Berlusconi.
In
particolare, secondo Minzolini, l'abolizione dell'immunità
parlamentare e' stata "un vulnus" alla Costituzione avvenuto
in piena Mani Pulite, e "c'è da auspicare che sia sanato".
Secondo il direttore del Tg1, "l'immunità parlamentare era
uno dei fattori di garanzia per assicurare nella nostra Costituzione
un equilibrio dei poteri" e "l'immunità è stata cancellata
dalla nostra Carta costituzionale. Motivo? In quegli anni
la classe politica e i partiti per via di Tangentopoli avevano
perso la fiducia della gente e l'abolizione dell'immunità
fu un modo per dimostrare che i costumi sarebbero cambiati.
Quell'operazione mediatica si trasformo però nei fatti in
un atto di sottomissione alla magistratura".
Tuttavia
l'articolo
68 della Costituzione non garantiva l'immunita' ai parlamentari,
ma al comma 2 prevedeva che la Camera di appartenenza valutasse
se autorizzare o meno i procedimenti giudiziari nei confronti
di deputati e senatori. Dato che la Costituzione nasceva dalla
fine della dittattura, scopo dell'art. 68 era impedire che
i parlamentari venissero condizionati dall'esterno con denunce
o minacce di denunce, e sarebbe stata la Camera di appartenenza
a vagliare i casi in cui non si trattava di pressioni.
Purtroppo
si era abusato dell'istituto e l'autorizzazione a procedere
veniva concessa solo nel 20% dei casi, quindi la
modifica dell'art. 68 fu richiesta nella primavera del 1992
(quando Mani Pulite era appena agli albori) con 11 proposte
di legge provenienti da tutti i partiti. Le
proposte di legge aventi come primi firmatari Fini (MSI) e
Bossi (Lega) erano ancor piu' radicali rispetto a quanto poi
approvato nell'autunno 1993, dopo l'iter parlamentare. A seguito
della modifica, come risulta dagli atti parlamentari dell'epoca,
l'MSI lamento' il fatto che l'autorizzazione a procedere restava
in vigore in alcuni casi, affermando che cio' non si conciliava
con le attese del Paese, mentre la Lega sottolineo' il suo
rammarico per la mancata completa soppressione dell'articolo
68.
Quindi,
se tecnicamente la modifica fu approvata durante Mani Pulite,
essa non ne fu il frutto. Che poi fosse una operazione mediatica
e' una conclusione arbitraria di Minzolini (che quindi avrebbe
dovuto dire 'secondo me'), contraddetta fra l'altro dal fatto
che uno dei cavalli di battaglia con cui la Lega era entrata
in politica fu proprio quello della lotta alla corruzione.
*
presidente dell'Ossevatorio sulla legalita' e sui diritti
Onlus
 
Dossier
etica e politica
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