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In
Iran non c'e' solo la questione nucleare
di
Shorsh Surme*
Mentre
la Comunità internazionale discute sul nucleare Iraniano,
lo stato Islamico, che si considera il paladino dei Mostazafin
(gli oppressi) continua la violazione dei diritti umani contro
i dissidenti: infatti, ieri mattina, nel carcere di Sanadej
nel Kurdistan dell’Iraq, è stato impiccato il giovane oppositore
curdo Ehsan Fattahian, di soli 27 anni.
Lo ha annunciato il presidente del tribunale della regione
Kurdistan, Ali Akbar Garrusi, spiegando che Fattahian era
stato condannato dalla Corte d'appello per attentato “alla
sicurezza nazionale e oltraggio ad Allah”. Secondo gli Ayatollah,
lottare per la propria gente e per la propria libertà di vivere
in pace è oltraggio al dio.
L'accusa
principale che ha indotto il giudice a emettere la sentenza
è stata quella di “Moharebeh” (oltraggio ad Allah), rivolta
a chi nutre sentimenti contrari alla religione islamica, sostenendo
uno stato laico e secolare.
Purtroppo
Ehsan se n'è andato nell'indifferenza totale della Comunità
internazionale, in primis i Paesi occidentali, che da qualche
tempo si occupano al tempo piene alla questione nucleare iraniana,
come se la Repubblica Islamica dell’Iran non avesse altri
problemi.
In questo momento, stanno attendendo l'impiccagione nel braccio
della morte molti attivisti curdi del Kurdistan dell’Iran,
come Sherko Mahharif e Habib Fathhulla, anche loro accusati
di “incitamento alla sovversione contro il potere dello Stato”.
Uno stato che non riconosce il diritto delle minoranze che
vivono in Iran come Curdi, Arabi, Azeri e Turcomanni.
*
giornalista curdo-iracheno
 
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