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Stragi
di mafia : non ostacolare attivita' della magistratura
di
Antonio Celardo*
Ciò
che più sconcerta di questa vicenda sulle stragi di mafia
del 1992/93 non è la notizia in sé della trattativa tra mafia
e Stato perchè con buona pace del Procuratore Nazionale Antimafia
i familiari delle vittime delle stragi e i comuni cittadini
hanno da sempre saputo.
Piuttosto
sono le reazioni blande del mondo politico e istituzionale
comprese le dichiarazioni del Procuratore P.Grasso e della
stampa che trattano la notizia come se si trattasse di cronaca
di normale amministrazione.Non abbiamo sentito voci indignate
come quelle che si ascoltano all'indomani delle stragi o durante
le commemorazioni delle vittime.
E'
sconfortante dover apprendere che rappresentanti delle Istituzioni
sapevano della trattativa e che solo adesso ritrovano sprazzi
di memoria. Cosa devono pensare i familiari delle vittime
, i cittadini e soprattuto i giovani impegnati contro le mafie
e che ripongono fiducia nelle Istituzioni?
Oggi
sulla Magistratura che indaga sulla trattativa tra Stato e
mafia grava un peso enorme. Dobbiamo impedire che anche il
minimo ostacolo derivante da ragioni di opportunità proveniente
da politici di governo e di opposizione ostacoli l'attività
della Magistratura. Procedendo con rigore e rapidità, c'è
bisogno di dare una giusta e rapida risposta ai familiari
delle vittime delle stragi di tutte le stragi.
Non si è sentito alcun esame severo e rigoroso delle responsabilità
e non solo delle deviazioni e collusioni, ma delle loro cause
e moventi che provengono da prima delle stragi del 1992/93
basta pensare alle risultanze processuali della strage sul
Treno Rapido 904 del 23 dicembre 1984 che, sia pure non appaganti
per noi, sono illuminanti sulle collusioni e i propositi stragisti
della mafia. E' mai possibile che la preparazione delle stragi
sia sempre sfuggita alla vigilanza che in altre occasioni
non è stata inerte come la messa in sicurezza dei politici?
Perchè tanta incapacità a fermare le stragi?
La
mafia ha avuto protezioni e connivenze che devono essere smascherate
e punite! La lotta condotta in questi lunghissimi anni contro
tutte le mafie dalla Magistratura coraggiosa ha suscitato
sentimenti e comportamenti di solidarietà e partecipazione
popolare quali raramente si erano verificati e invece oggi
questo patrimonio rischia di essere disperso da comportamenti
sconcertanti di uomini delle istituzioni .
Ci avete ingannati, avete ingannati i giovani perchè avete
chiesto loro un impegno civile contro la mafia mentre voi
per primi avreste dovuto acquisire una profonda consapevolezza
del pericolo eversivo rappresentato dalla mafia e dalle sue
collusioni già all'indomani della strage sul Treno Rapido
904.
Vi
è in noi una grande sete di verità sulle stragi che viene
continuamente vanificata e mortificata. Le mortificazioni
però non ci piegheranno e nessuna delusione fiaccherà mai
il nostra desiderio di giustizia.
*
presidente dell'Associazione familiari vittime del treno rapido
904
 
Dossier
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