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Una
risposta ad alcuni lettori sul ministro Gelmini
di
Rita Guma*
Alcuni
lettori ci hanno inviato (e in qualche caso renviato come
se fossimo tenuti a darne pubblicazione) una segnalazione
relativa ad una dichiarazione di sfiducia nei confronti dell'attuale
ministro Gelmini da parte del suo gruppo consiliare quando
era amministratrice di un comune lombardo.
Non
comprendiamo come questa informazione possa riguardare il
nostro sito, che si occupa di legalita' e diritti. Non si
tratta infatti di una denuncia relativa a violazioni della
legalita' e dei diritti da parte del ministro, ne' si tratta
di una dimostrazione di scarsa etica in politica, lesione
della verita' et similia.
Ci
siamo occupati in passato di denunciare come il ministero
Gelmini abbia agito in contraddizione con le leggi esistenti
o abbia perseverato nella violazione dei diritti dei disabili,
cosi' come reputiamo poco etico che il ministro - che sbandiera
una presunta volonta' di promuovere la meritocrazia - abbia
invece per se' stessa cercato una via piu' facile per l'abilitazione
alla professione di avvocato sostenendo l'esame di Stato a
duemila chilometri da casa in una sede considerata piu' "abbordabile".
Possiamo criticare l'ostinazione (e relative azioni amministrative
o legali) del ministro relativamente all'ora di religione
considerando che nella sua vita privata il ministro vive (dando,
come si dice in gergo "pubblico scandalo") relazioni
libere che non rispecchiano certo l'insegnamento del Vaticano
che mira invece compiacere a scapito della laicita' della
scuola.
Fatti
oggettivi, con parametri di riferimento oggettivi e con ripercussioni
oggettive sul cittadino e le leggi dello Stato. Un
atto politico di suoi colleghi di partito nei suoi confronti,
quale che ne sia la motivazione, oltre a non ricadere nel
nostro campo d'azione, non ha invece alcun valore probante,
stante le mille vie per le quali si attua la lotta politica
- anche intestina - per emergere all'interno di un partito.
E' chiaro che se si vuol 'far fuori' qualcuno che ha una posizione
di potere qualche giustificazione la si deve pur dare (e siamo
sicuri che si potrebbero rinvenire "prove" di operazioni
analoghe nei confronti di molti altri politici di diversi
partiti), ma questo non significa che sia fondata.
Il
nostro Osservatorio e' "terzo" rispetto alla politica, e giudica
le azioni dei politici, non fa la "lotta" ad un governo o
ad un politico. Questo sia detto anche per il tentativo di
alcuni lettori di coinvolgerci nella discussione sui provvedimenti
politici della Gelmini riguardanti la scuola.
Abbiamo
raccolto le firme per il sostegno ai disabili non contro questo
o quel governo (erano peraltro coinvolti sia le amministrazioni
Prodi che Berlusconi) ma perche' riteniamo il provvedimento
di tagli incostituzionale e lesivo dei diritti dei disabili.
Abbiamo espresso parere negativo sulla norma Gelmini-Brunetta
riguardante i dipendenti pubblici malati perche' la ritenevamo
incostituzionale (ed infatti il governo se la e' rimangiata
a luglio, abolendola quasi in toto senza le fanfare che avevano
accompagnato invece il varo del provvedimento).
Su
tanti altri programmi della Gelmini riguardanti i tagli alla
ricerca, il maestro unico, il tempo pieno, lo sfrondamento
del numero di facolta' etc etc non abbiamo una posizione come
associazione perche' sono scelte che non hanno ricadute sui
diritti umani e civili e noi non facciamo politica. Personalmente
ritengo che alcuni provvedimenti del ministro siano giusti,
anche se contestati dall'"onda", altri li ritengo sbagliati,
magari non sempre per i motivi addotti dai piu' a sostegno
delle critiche, ma e' appunto un giudizio personale, come
cittadina, madre, ex allieva ed esperta di insegnamento, non
come presidente dell'Osservatorio e certamente non come persona
ideologizzata, perche' non lo sono.
Sugli
stessi punti altri iscritti dell'Osservatorio potrebbero pensarla
diversamente. Cosi' personalmente io posso avere un giudizio
positivo o negativo di ciascun politico, ma ciascuno dei nostri
iscritti ha una sua opinione. Nessuno di noi, tuttavia, la
esplicita sfruttando il veicolo dell'Osservatorio.
Abbiamo
invece una posizione unitaria (che rendiamo nota come associazione
e per cui ci battiamo) sulle questioni che costituiscono i
nostri fini associativi, perche' nel nostro giudizio prendiamo
a riferimento la Costituzione e le Carte internazionali dei
diritti, che attengono la difesa dei diritti individuali e
per questo prescindono da posizioni di parte.
*
presidente Osservatorio
 
Dossier
etica e politica
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