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14 ottobre 2009
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Propaganda elettorale mafiosa : pdl , nuovo testo in Commissione
di Tamara Gallera

Il 13 ottobre la Commissione Giustizia della Camera ha continuato l'esame del pdl "Disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione", che riunisce i progetti di legge degli onn Angela Napoli (PdL), Sabina Rossa e Oliverio (PD), Oliverio, Misiti (IDV) e Occhiuto (UdC).

Nella precedente seduta il relatore ha presentato una nuova proposta di testo unificato, nella quale sono stati recepiti i rilievi emersi nel corso del dibattito in Commissione con riferimento alla precedente proposta. Angela Napoli (PdL), relatore, ha sottolineato che nella nuova proposta di testo unificato sono presenti taluni errori materiali, relativi alla formulazione dell'articolo 1, che appare opportuno correggere subito, anziché nella successiva fase emendativa. In particolare, all'articolo 1, capoverso, la parola «indiziati» dovrebbe essere sostituita con la parola «imputati».

Presente per il governo, il sottosegretario Giacomo Caliendo (magistrato), ha rilevato che, ai fini di una maggiore chiarezza del testo, all'articolo 1, capoverso, occorrerebbe precisare che è fatto divieto di svolgere le attività di propaganda elettorale ai soggetti sottoposti a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza (cioe' la dicitura presente nel testo originario). In questo modo si renderebbe più uniforme, anche sotto il profilo formale, la formulazione degli articoli 1 e 2.

Il presidente ha autorizzato il relatore a presentare una ulteriore nuova proposta di testo unificato, nella quale potranno essere apportate le opportune correzioni ed eventuali integrazioni. Angela Napoli, relatore, anche accogliendo l'osservazione del rappresentante del Governo, ha formulato una ulteriore nuova proposta di testo unificato, che qui riportiamo:

Art. 1. 1. All'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «5-quater. Ai soggetti indiziati di appartenere ad associazioni di tipo mafioso, alla camorra, o ad altre associazioni, comunque localmente denominate, che perseguono finalità o agiscono con metodi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso nonché ai soggetti indiziati di uno dei reati previsti dall'articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale ovvero del delitto di cui all'articolo 12-quinquies, comma 1, del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, se sottoposti a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, è fatto divieto di svolgere le attività di propaganda elettorale di cui alla legge 4 aprile 1956, n. 212, e successive modificazioni, durante qualsiasi tipo di competizione elettorale, in favore o in pregiudizio di candidati e simboli, con qualsiasi mezzo, direttamente o indirettamente.»

Art. 2. 1. Il sottoposto a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e che, trovandosi nelle condizioni di cui all'articolo 1, propone o accetta di svolgere attività di propaganda elettorale, e il candidato che la richiede o la sollecita, sono puniti con la reclusione da due a cinque anni.

Art. 3. 1. Con sentenza di condanna il Tribunale dichiara il candidato incandidabile, per un tempo non inferiore a cinque anni e non superiore a dieci, e, se eletto, l'organo di appartenenza ne delibera la decadenza.
2. Il Tribunale ordina, in ogni caso, la pubblicazione della sentenza di condanna ai sensi dell'articolo 36, commi 2, 3 e 4 del codice penale, e la trasmissione della stessa sentenza, passata in giudicato, al prefetto della provincia del luogo di residenza del candidato, per l'esecuzione del provvedimento dichiarativo di incandidabilità o di decadenza
.

L'Osservatorio, che concorda con la proposta di indicare sempre come soggetti dell'azione i sorvegiati speciali di pubblica sicurezza, che sono chiaramente individuabili e che per la loro condizione sono gia' sottoposti a sorveglianza, si augura che le successive modifiche del testo non lo snaturino.

per approfondire...

Dossier mafia e antimafia

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