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New
York Times : Berlusconi e la legge
di
Rico Guillermo*
Mercoledi'
e' stato un brutto giorno per il primo ministro Silvio Berlusconi,
ma una bella giornata per la democrazia italiana. Lo afferma
un editoriale di ieri del New York Times che parla di "La
legge e Silvio Berlusconi", commentando la bocciatura
del Loro Alfano da parte della Consulta.
Il giornale, che definisce "oltraggiosa" la legge bocciata,
spiega che essa era stata approvata dopo le scorse elezioni
politiche e garantiva l'immunita' a Berlusconi rispetto ai
processi per tutta la durata del suo incarico. Secondo il
NYT, e' stato chiaro che con la sentenza la Corte Costituzionale
ha ribadito il "fondamentale principio democratico che nessuno,
per quanto ricco o potente, puo' essere al di sopra della
legge".
Berlusconi
- commenta il giornale USA - "ha trascorso la sua carriera
politica, sostenendo che il sistema giudiziario ha una connotazione
di sinistra e che magistrati italiani conducono vendette politiche
contro di lui. Mentre il sistema giudiziario italiano e' lento
e ben lungi dall'essere perfetto - dice tuttavia il NYT -
i giudici sono la parte meno screditata dell'amministrazione
italiana. Dopo la sentenza di mercoledi' la loro credibilita'
cresce".
Gli
avvocati di Berlusconi si lamentano che la necessita' di doversi
ora difendere in tribunale sarà una grossa distrazione dalle
proprie responsabilita', dice il quotidiano USA, "ma gia'
sembrava che il maggior dispendio di energie fosse destinato
a difendere la sua controversa vita personale piuttosto che
affrontare i problemi schiaccianti dell'Italia", fra cui l'annosa
crescita inadeguata, la corruzione dilagante e un disavanzo
e debito nazionale che sono tra i piu' elevati d'Europa.
"L'Italia
- commenta l'editoriale - non puo' permettersi altri anni
di deriva, ma puo' ancor meno permettersi di avere lo stato
di diritto piegato per proteggere un solo uomo".
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
Berlusconi
e l'immunita': ma negli altri Paesi non c'e'
Dossier
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