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Difendiamo
le istituzioni indipendenti . Il parere
di
Pierpaolo Benni
Nell’ambito
Politico non esiste alcuna speranza di ottenere un cambiamento
a breve termine, perché sarebbe necessario il rinnovo culturale,
impossibile salvo espulsione, di personaggi che:
A. gli uni (P.d.L.) sono allineati alla visione, da Titolare
di Piccola Impresa Commerciale, del Padrone convinto di essere
il più bravo e quindi di essere l’unico capace di risolvere
i problemi;
B. gli altri (P.D. & Sindacati), avendo buttato alle ortiche
qualsiasi principio ideologico per evitare l’abile classificazione
mediatica di “discendenti dell’indegno Real-Comunismo“, e
non avendo alcuna cultura di Gestione del Potere, trascinano
alla cieca un improbabile tran-tran nel quale i furbi veleggiano
e tutti affogano.
Se
si percepisce che l’atteggiamento in ambito P.d.L. è esattamente
l’espressione ruvida tipica di figli di papà o di parvenues
con inesistente formazione umanistica, sulla quale è calato
un pacchetto di conoscenze puramente tecniche, diventa logico
che vi si affermi la simbolica assurdità (data l’esistenza
di INTERNET su cui viaggiare per ore) dei “tornelli di Brunetta“;
o dell’incredibile utilizzo dell’EURO come Pozzo di San Patrizio.
Ma altrettanto chiaro è quello in ambito P.D., dove regna
incontrastata la cultura "RESPONSABILITÀ: NO GRAZIE",
originata sia dall’esperienza di “Opposizione senza speranza“
del P.C. ispirato dal centralismo di MOSCA, sia da sopravissuti
a TANGENTOPOLI degli ex D.C.-P.S.I. con Sindacati ridotti,
non più a rappresentare, ma a distruggere l’unità degli iscritti
da quando il P.C.I. si è seduto al tavolo delle spartizioni.
Questa Politica tipicamente italiana, che è sostanzialmente
indifferenziata ignorando comunque, da ambo i versanti, l’interesse
dei Cittadini, sta perseguendo un unico obiettivo convergente:
demolire lo Stato che si regge invece molto più sull’operato
competente della Burocrazia, cioé Giustizia, Scuola, Forze
dell’Ordine, Sanità ecc …, sistematicamente e sinergicamente
sottoposti a continui attacchi delegittimanti aventi come
unico obiettivo la concentrazione di tutto il Potere nella
Politica, senza alcun controllo né contrappeso. Il che si
chiama, per evitare confusioni a chi è rimasto a simboli politici
traditi dai profittatori nel recente passato, non comunismo,
nazismo o fascismo, ma Stalinismo, Hitlerismo, Mussolinismo.
Persa
la speranza in Incontri di Cittadini Liberi per realizzare
correttivi alla indegna Politica che per esautorare le altre
libere Istituzioni ha inventato anche i gerarchi delle Authorities,
con questi messaggi cerco di convincere i Cittadini nostalgici
della DEMOCRAZIA ad agire in aperto sostegno delle Istituzioni
Indipendenti nelle quali non possono non sopravvivere eredi
di Italiani che hanno conosciuto la Libertà conquistata nel
1945. Istituzioni fra cui la Comunicazione, che deve depurarsi
delle firme chiaramente prezzolate, che tutte assieme devono
rafforzare quel fortino di Eroi nel quale si espongono per
ora soprattutto i Magistrati, la categoria che già diede il
maggior contributo di vittime quando lo Stato tentava ancora
di combattere la Mafia.
Un
Paese sintonizzato con la Corte Costituzionale che sta per
esprimersi sul Lodo Schifani-Alfano, anche di fronte alla
piroetta del Presidente della Camera che, poco dopo il beau
geste di rifiutare per se stesso quello Scudo, rivaluta quella
“indicazione del Premier nelle Elezioni Politiche“, che sfida
la natura della nostra Repubblica Parlamentare; ed alla Giustizia
di tutti che, avendo corretto la sentenza di un Giudice dichiarato
corrotto da altra sentenza, è aggredita dal Capo del Governo
“Sono allibito: non mi fermeranno!“.
Anche
per questi motivi va escluso, come avrebbe dovuto accadere
nel 2008, il ricorso alle Urne in caso di dimissioni del Governo,
con recupero dell’Istituto dei Governi Tecnici che soli avevano
la capacità di affrontare situazioni di eccezionale emergenza,
sistemando nel modo meno scorretto gli sconquassi da intrallazzi,
e dando tempo alla Politica di decantare la confusione, nella
quale ora rientra anche quell’utilizzo dell’EURO come “cosa
nostra“, che evidentemente non può essere ulteriormente accettato
dai partners non solo europei.
Speriamo
che un minimo di saggezza sia rimasta in tutte le menti che
non hanno rinunciato a funzionare liberamente, e che quindi
non sono ancora entrate a far parte degli “SFASCISTI 2009“,
con o senza la “S“.
 
Dossier
etica e politica
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