Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
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07 ottobre 2009
tutti gli speciali

Difendiamo le istituzioni indipendenti . Il parere
di Pierpaolo Benni

Nell’ambito Politico non esiste alcuna speranza di ottenere un cambiamento a breve termine, perché sarebbe necessario il rinnovo culturale, impossibile salvo espulsione, di personaggi che:
A. gli uni (P.d.L.) sono allineati alla visione, da Titolare di Piccola Impresa Commerciale, del Padrone convinto di essere il più bravo e quindi di essere l’unico capace di risolvere i problemi;
B. gli altri (P.D. & Sindacati), avendo buttato alle ortiche qualsiasi principio ideologico per evitare l’abile classificazione mediatica di “discendenti dell’indegno Real-Comunismo“, e non avendo alcuna cultura di Gestione del Potere, trascinano alla cieca un improbabile tran-tran nel quale i furbi veleggiano e tutti affogano.

Se si percepisce che l’atteggiamento in ambito P.d.L. è esattamente l’espressione ruvida tipica di figli di papà o di parvenues con inesistente formazione umanistica, sulla quale è calato un pacchetto di conoscenze puramente tecniche, diventa logico che vi si affermi la simbolica assurdità (data l’esistenza di INTERNET su cui viaggiare per ore) dei “tornelli di Brunetta“; o dell’incredibile utilizzo dell’EURO come Pozzo di San Patrizio. Ma altrettanto chiaro è quello in ambito P.D., dove regna incontrastata la cultura "RESPONSABILITÀ: NO GRAZIE", originata sia dall’esperienza di “Opposizione senza speranza“ del P.C. ispirato dal centralismo di MOSCA, sia da sopravissuti a TANGENTOPOLI degli ex D.C.-P.S.I. con Sindacati ridotti, non più a rappresentare, ma a distruggere l’unità degli iscritti da quando il P.C.I. si è seduto al tavolo delle spartizioni.

Questa Politica tipicamente italiana, che è sostanzialmente indifferenziata ignorando comunque, da ambo i versanti, l’interesse dei Cittadini, sta perseguendo un unico obiettivo convergente: demolire lo Stato che si regge invece molto più sull’operato competente della Burocrazia, cioé Giustizia, Scuola, Forze dell’Ordine, Sanità ecc …, sistematicamente e sinergicamente sottoposti a continui attacchi delegittimanti aventi come unico obiettivo la concentrazione di tutto il Potere nella Politica, senza alcun controllo né contrappeso. Il che si chiama, per evitare confusioni a chi è rimasto a simboli politici traditi dai profittatori nel recente passato, non comunismo, nazismo o fascismo, ma Stalinismo, Hitlerismo, Mussolinismo.

Persa la speranza in Incontri di Cittadini Liberi per realizzare correttivi alla indegna Politica che per esautorare le altre libere Istituzioni ha inventato anche i gerarchi delle Authorities, con questi messaggi cerco di convincere i Cittadini nostalgici della DEMOCRAZIA ad agire in aperto sostegno delle Istituzioni Indipendenti nelle quali non possono non sopravvivere eredi di Italiani che hanno conosciuto la Libertà conquistata nel 1945. Istituzioni fra cui la Comunicazione, che deve depurarsi delle firme chiaramente prezzolate, che tutte assieme devono rafforzare quel fortino di Eroi nel quale si espongono per ora soprattutto i Magistrati, la categoria che già diede il maggior contributo di vittime quando lo Stato tentava ancora di combattere la Mafia.

Un Paese sintonizzato con la Corte Costituzionale che sta per esprimersi sul Lodo Schifani-Alfano, anche di fronte alla piroetta del Presidente della Camera che, poco dopo il beau geste di rifiutare per se stesso quello Scudo, rivaluta quella “indicazione del Premier nelle Elezioni Politiche“, che sfida la natura della nostra Repubblica Parlamentare; ed alla Giustizia di tutti che, avendo corretto la sentenza di un Giudice dichiarato corrotto da altra sentenza, è aggredita dal Capo del Governo “Sono allibito: non mi fermeranno!“.

Anche per questi motivi va escluso, come avrebbe dovuto accadere nel 2008, il ricorso alle Urne in caso di dimissioni del Governo, con recupero dell’Istituto dei Governi Tecnici che soli avevano la capacità di affrontare situazioni di eccezionale emergenza, sistemando nel modo meno scorretto gli sconquassi da intrallazzi, e dando tempo alla Politica di decantare la confusione, nella quale ora rientra anche quell’utilizzo dell’EURO come “cosa nostra“, che evidentemente non può essere ulteriormente accettato dai partners non solo europei.

Speriamo che un minimo di saggezza sia rimasta in tutte le menti che non hanno rinunciato a funzionare liberamente, e che quindi non sono ancora entrate a far parte degli “SFASCISTI 2009“, con o senza la “S“.

per approfondire...

Dossier etica e politica

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