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12 maggio 2009
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Media
, scelte democratiche e soluzione imposta Volgevano gli anni '70 quando mi fu offerto di seguire corsi di management, allora usuali presso tutte le grandi Aziende Internazionali, e vorrei dire anche sufficientemente finalizzati al miglioramento del patrimonio aziendale umano, non essendosi ancora scoperto l'utilizzo deviato anche di questo strumento che, nelle partecipazioni Pubbliche, servì per rendere oggettive le motivazioni di applicazione surretizia ante litteram dello Spoil System. Per tutti i partecipanti impreparati (i corsi si tenevano proprio per aprire gli occhi), l'analisi dei "Casi" che costituivano la tecnica d'insegnamento, veniva percepita come una competizione fra i partecipanti su chi " proponeva la soluzione alla fine approvata " dall'insegnante, come nelle scuole frequentate in precedenza, e non fu facile capire che il ruolo dell'insegnante era solo quello di stimolare l'analisi al fine di ricercare assieme le possibili soluzioni con una completezza e profondità di sfaccettature che sostenesse la decisione probabilmente migliore in assoluto. Da questa piccola luce io deduco che in quegli ambienti, finché furono interpretati in modo deontologicamente corretto, si diffondeva subliminalmente la linfa della DEMOCRAZIA, cioè si sollecitava la futura Classe Dirigente alla prassi della DEMOCRAZIA: se esisteva qualcuno con il ruolo di Leader (l'insegnante), quel ruolo era chiaramente limitato alle evidenti competenze tecniche di coordinamento del lavoro d'assieme, ed eventualmente all'indicazione di chi, nel gruppo, meritasse la responsabilità di dirigere le azioni conseguenti alle analisi sviluppate con l'apporto di tutti, ma mai per entrare nel merito con valutazioni o scelte operative. Spero sia percezione generale che oggi il "comune senso del sentire" promosso da scelte professionalmente finalizzate da chi, disponendo dei mezzi necessari, ha diffuso quel credo sistematicamente nel modo più martellante, sia sempre più condizionato dalla figura dell'ONNISCIENTE, come tale detentore della VERITÀ, un'operazione che costituisce incidentalmente l'origine del Potere Plagiante dei mezzi di Comunicazione contro il quale l'Uomo è culturalmente impreparato per la colposa carenza della specifica formazione civica. Contestiamo l'idea del DIO esaltando l'Uomo Tommaso, ma lasciamolo alla mercé del Gatto e della Volpe! Progressivamente, non esiste più un solo spettacolo televisivo, a partire dai più banali, che non sia sorretto dal filo del "giallo", cioè dalla soluzione del caso espressa dal Verbo del Superiore, che tecnicamente comprende anche la farsa del "televoto" con corollario del profitto da costo della telefonata. Dal GRANDE FRATELLO ai vari PSEUDO-PROCESSI, alle ISOLE o CORSI, oltre ovviamente agli spettacoli sportivi con relative discussioni che troppo spesso pospongono il merito all'influenza di poteri indiretti (come l'arbitro) ed addirittura agli interventi dei cosiddetti Conduttori convinti che " l'abito faccia il Monaco " per cui si arrogano il diritto di esprimere il loro giudizio su argomenti trattati a livelli che non fanno parte delle loro competenze, non esiste messaggio, anche apparentemente asettico, che non sia invece finalizzato nell'interesse di chi lo invia. Il che colpevolizza la SPECTRA, nemica ufficiale di tutti gli 007 del Pianeta, ma intanto assoggetta gli Elettori a bere da botte miscele di veleni somministrati a dosi di componenti singoli che ne impediscano la rilevazione. ___________ NB:
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