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18 aprile 2009
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Immigrati
e Rom : Comissario europeo per i diritti critica l'Italia Anche se sono stati compiuti sforzi, in Italia "permangono gravi preoccupazioni circa la situazione dei Rom, le politiche e le pratiche di immigrazione e il mancato rispetto delle misure richieste vincolanti da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo". Lo ha detto Thomas Hammarberg, il Commissario del Consiglio d'Europa per i diritti umani, presentando la sua relazione concernente il nostro Paese basata sulla visita effettuata lo scorso gennaio. Hammarberg ha approvato, infatti, alcune misure positive adottate dalle autorita' italiane, in particolare l'adozione di programmi di educazione interculturale, la decisione di ratificare la decisione Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani del Consiglio d'Europa, e lo sviluppo di un programma nazionale sui minori stranieri non accompagnati. Secondo il Commissario europeo, tuttavia, "Le autorita' dovrebbero condannare fermamente tutte le manifestazioni piu' razziste o intolleranti e garantire l'effettiva applicazione della legislazione anti-discriminazione". Hammarberg raccomanda, inoltre, che sia acresciuta la rappresentanza dei gruppi etnici nella polizia e che sia istituita un'autorita' nazionale indipendente per i diritti umani, come un mediatore, al fine di rafforzare la protezione dei diritti umani. Il Commissario Hammarberg ha raccomandato anche il miglioramento della situazione dei Rom: "Vi è un persistente clima di intolleranza nei loro confronti e le loro condizioni di vita sono ancora inaccettabili in un certo numero di insediamenti che ho visitato", ha detto, aggiungendo che le buone pratiche locali esistenti nel Paese dovrebbero essere estese, mentre ha espresso "profonda preoccupazione" circa l'adeguatezza del censimento negli insediamenti dei Rom e dei Sinti, anche per la sua compatibilità con le norme europee sulla raccolta e il trattamento dei dati personali. Inoltre, il Commissario ha invitato le autorita' italiane a creare meccanismi di consultazione a tutti i livelli con Rom e Sinti, evitando sfratti senza offrire alternative di alloggio, nonche' ad offrire soluzioni adeguate di istruzione per i bambini. Egli auspica inoltre che "il nuovo piano d'azione per il benessere sociale e misure di integrazione sia subito attuato e che l'autorita' metta tempestivamente in pratica il suo impegno a ratificare senza riserve la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla nazionalita', che potrebbero beneficiare, in particolare, de facto, i bambini rom. Il Commissario europeo ribadisce la sua critica del disegno di legge sulla sicurezza pubblica per i suoi possibili effetti negativi sui diritti dei migranti: "Criminalizzare i migranti e' una misura sproporzionata che rischia di accendere ulteriormente le tendenze xenofobe e discriminatorie nel Paese", ha detto. Inoltre, "la recente disposizione approvata al Senato, che consente al personale medico di denunciare alla polizia gli immigrati irregolari che accedono al sistema sanitario e' profondamente ingiusta e potrebbe ulteriormente emarginare gli immigrati". Hammarberg resta preoccupato per un certo numero di rimpatri forzati in Tunisia, per motivi legati alla sicurezza, di persone che corrono seriamente il rischio di subire torture in quel paese. "Nel loro dovere di proteggere la societa' dal terrorismo - ha ammonito il Commissario - gli Stati non devono violare le norme in materia di diritti umani, come il divieto assoluto di tortura o di trattamenti inumani. L'Italia ha ignorato i provvedimenti vincolanti della Corte europea dei diritti dell'uomo che chiedevano di fermare le deportazioni, compromettendo seriamente l'efficacia del sistema europeo di protezione dei diritti umani". ___________ NB:
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