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17 aprile 2009
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Referendum
: indegni il mancato accorpamento e i rimandi L'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti Onlus considera indegno il balletto politico che si sta svolgendo sulla questione dell'accorpamento dell'appuntamento referendario con le Europee ed ancor piu' grave l'ipotesi di rimandarlo al 2010. Intanto, sono assolutamente ingiustificate, sintomatiche e irrispettose per i cittadini-elettori le scuse addotte dalla Lega (per tutti il ministro Calderoli) relative al presunto pasticcio che uscirebbe fuori da una vittoria del referendum abrogativo. E' infatti la legge cui questo referendum cerca di porre rimedio ad essere un indecente pasticcio, avendo soppresso la preferenza alle elezioni politiche e quindi avendo eliminato la possibilita' di scelta da parte dell'elettore a favore del trasferimento di tutto il potere di selezionare i futuri parlamentari ai segretari dei partiti, con l'appiattimento di posizioni che ne consegue. Inoltre, il referendum e' per sua stessa natura uno strumento democratico e volerlo boicottare relegandolo in una data successiva alle elezioni europee per sfruttare la stanchezza dell'elettore al fine di evitare che si raggiunga il quorum o peggio rimandandolo all'anno prossimo per poter intervenire a modificare la legge al fine di vanificare il quesito referendario (senza ovviamente apportare le modifiche democratiche attese) e' un gesto che mortifica la Costituzione. Per giunta - soprattutto alla luce dell'attuale paventata fuoriuscita della Lega dal governo - nessuno garantisce che prossimamente non si debba tornare alle urne per rieleggere il parlamento, e quindi uno slittamento del referendum al prossimo anno rischierebbe di creare le condizioni perche' si torni a votare con lo stesso sistema elettorale che il referendum si propone di bocciare o con una nuova legge prodotta dalla stessa maggioranza che ha voluto l'attuale normativa. Inutile dire che l'Osservatorio, in ossequio alla democrazia ed al risparmio di 400 milioni di euro in favore delle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal sisma, giudica - e non da oggi - che l'unica misura ragionevole e giusta sia l'accorpamento delle competizioni elettorali e referendaria nella data del 6 e 7 giugno 2009. Peraltro questo e' l'unico modo per ottenere un effettivo risparmio di 400 milioni di euro, visto che rimandare il referendum al 2010 comporterebbe solo un differimento della spesa, non un suo taglio. * presidente dell'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti Onlus ___________ NB:
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