16 aprile 2009

 
     

Vauro , Vauro ! Fra prevenzione ed emergenza
di Pierpaolo Benni

Narrasi che fra il 7 ed il 9 settembre del 9 d.C. (un altro 8 settembre segnato da una sconfitta come quella che nel 1943 portò all'armistizio di Cassibile senza suicidi materiali) tre legioni ed alcune coorti romane subissero un disastro nella selva di Teutoburgo per mano dei "Barbari" guidati da Arminio, al punto che, a fine battaglia, Publio Quintilio Varo, rampollo di nobile casato decaduto, e rilanciato a console dall'Imperatore Augusto, poi a proconsole in Africa eppoi Siria, e Governatore in Gemania, si suicidò per la vergogna, mentre a Roma Egli pronunciava la famosa frase "Varo, Varo, rendimi le mie legioni!".

Nell'aprile 2009, sembra che finora l'unica vittima delle attese scosse virtuali del terremoto dell'Aquila sia il vignettista Vauro, quello che dava il tocco di leggerezza finale ad Annozero. Michele Santoro, oggi alla guida di Annozero dopo aver guidato tante trasmissioni televisive simili in tanti anni a perdita di memoria, ha sempre presentato l'analisi di fatti da lui scelti dal punto di vista dell'autonoma opposizione contro tutte le posizioni riconducibili alle Istituzioni, indipendentemente da quale maggioranza detenesse il Governo in quella fase storica, con puntate più o meno aggressive per motivazioni almeno apparentemente inspiegabili: ma questo è Michele Santoro, contrappeso del coro Istituzionale che si esibisce da sempre a 'Porta a porta' o all''Infedele'.

Secondo l'occasionale livello di verbosità, il suo spettacolo può risultare più o meno accettabile, come accade per qualsiasi altro spettacolo generalmente apprezzabile in base alla modalità di comunicazione, ma si tratta comunque sempre di spettacoli che in nessun modo offendono la comune sensibilità" dell'inizio Terzo Millennio in Italia, né tanto meno norme codificate: e ce ne sono, inamovibili, anche di quelli!

Se poi in Italia esiste un Elettorato disponibile ad inseguire le chimere di chi non sa far altro che protestare per ricattare, eppoi dimostra di non aver la minima capacità di assumere responsabilità di Governo quando raggiunge la Maggioranza; e si lascia frastornare da chi si presenta a chiedere il voto per un'Azienda di cui lui è unico Titolare (come non accadeva nemmeno a Benito Mussolini), che lui contrabbanda come Partito in buona compagnia di altri che si comportano allo stesso modo nell'indifferenza dei Cittadini che preferiscono interessarsi delle baruffe da Condominio; non è colpa di Michele Santoro, che anzi documenta (a chiunque sia in grado di vederlo), lo scempio che quell'abuso arreca al nostro Paese.

Oggi, Pasqua 2009, siamo di fronte al "Terremoto dell'Aquila", alle sue vittime ed alle sue macerie: tutti fatti preannunciati, previsti, considerati situazioni che richiedevano azioni preventive da sempre, con sollecitazioni puntuali da parte di chi ne aveva non solo la competenza, ma il compito ufficiale.

Se non si è fatto nulla né materialmente né organizzativamente in questo ambito di prevenzione per decenni, durante i quali il solco fra i compiti inderogabili di chi ha detenuto il Potere Pubblico ed il suo comportamento reale è stato talmente clamoroso da aver prodotto addirittura interventi della Magistratura (compresa l'illusione Tangentopoli) finiti senza conseguenze per i colpevoli, in questo momento tutto ciò può essere tema per chi debba farsi pubblicità rilanciando scandali che finora hanno arricchito ma non preoccupato la Casta, ma non è certamente qualcosa che possa essere risolto "a botta calda".

Oggi si deve affrontare e vincere l'emergenza, addirittura senza adottare alcuna iniziativa che vada oltre quell'impegno perché la pressione immediata può spingere in buona o mala fede verso scelte controproducenti, mentre si sviluppano inchieste autonome che autorizzino azioni pronte, forse trascurate ( verso persone che possano reiterare reati ), ma dando atto che, essendo mancata la prevenzione puntuale, i problemi da affrontare sono enormi e di difficile soluzione come risorse e tempo, per cui le possibili carenze verso chi ha bisogno di tutto possono anche risultare criticabili, ma unicamente a scopo collaborativo.

Per chi comunque ha bisogno di crearsi audience con la polemica, esistono spazi enormi nei quali può operare in spirito costruttivo, e quindi svolgendo un ruolo che unisca la sua vivacità con l'interesse comune: la messa alla berlina non solo dei delitti consolidati che giornalmente emergono, ma anche delle difese tramite falsi bersagli che vengono costantemente messe in atto di fronte a qualunque telecamera.

Chissà come mai esiste una "razza palazzinara" di parvenues, di cui incidentalmente esplose notorietà nell'estate 2005 quando ci si accorse della punta dell'iceberg? Non credo che in quel campo i profitti siano stati e siano enormi perché manca la doverosa concorrenza, visto che tanti capimastro o dentisti vi si sono buttati a capo fitto arricchendosi come Paperoni! Prezzi e profitti derivano dall'ottenimento delle licenze edilizie, e da astuzie finanziarie e costruttive?

Ricordo un mio commento di tanto tempo fa in cui mi meravigliavo che le ristrutturazioni di palazzi storici fossero realizzate da Imprese aventi il nome del Palazzo stesso in quanto a ciò costituite, che quindi scomparivano alla fine dei lavori: chi avrebbe garantito nel tempo il bene acquistato dall'ignaro cliente? Persino Enrico Letta oggi si accorge ed afferma che i miliardi spesi in emergenza finora, sarebbero stati molti meno se investiti in prevenzione, oltre ad evitare morti e disagi: ma lui, (come tutti gli altri) dove era?

Speciale etica e politica

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