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14 aprile 2009
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Pena
di morte : se la TV verita' parla della prova del DNA Per la prima volta, la TV verita' americana parla del crescente uso della prova del DNA per scagionare una persona condannata ingiustamente, in una serie che e' la prima a sollevare questioni etiche. Non solo, la trasmissione riguarda il distretto di Dallas, nel Texas, lo Stato che possiede il record annuo di esecuzioni. Il procuratore distrettuale della Contea di Dallas, Craig Watkins, che da quando ha assunto il suo incarico, nel 2007, ha assistito alla liberazione di 10 uomini condannati a torto, ha detto ad USA Today che l'obiettivo della trasmissione, che sara' trasmessa via cavo dal 28 aprile, è quello di "rendere la giustizia migliore mostrando il buono, il brutto e il cattivo". Alcuni critici dicono che la serie legale sfruttera' la sofferenza delle vittime - tra cui i condannati a torto - a fini di svago, e fra questi commentatori vi sono anche oppositori della pena capitale. Secondo altri, come il capo del Progetto Innocence del Texas, ' positivo che si parli della questione ed e' stato importante quanto fatto da Craig Watkins nella sua carriera, ma la trasmissione appare come uno strumento per favorire la carriera politica del procuratore, quindi ci sono ostacoli etici che devono essere valutati con molta attenzione. Il presidente della rete televisiva, Clark Bunting, risponde ai sospetti affermando che "Quando si parla della liberta' personale di una persona non ci sono piu' barriere" e promette accorgimenti che avrebebro lo scopo di minimizzare i riflessi politici personali per il procuratore, limitandosi invece ad accendere "una luce in un angolo buio". L'inchiesta di Discovery Communications, la rete produttrice del programma, si e' concentrata sulla contea di Dallas perche' e' quella che ha avuto piu' condannati scagionati dalla prova del DNA di ogni altra contea degli Stati Uniti. Dal 2001, sono 19 le persone liberate dal braccio della morte grazie a prove basate sul DNA. Tra questi alcuni avevano trascorso oltre vent'anni in prigione. A livello nazionale, sono invece 235 le persone condannate e poi scagionate dalla prova del DNA dal 1989, secondo Innocence Project di New York. Il fatto che si parli della questione in televisione e' importante, in quanto ai fini dell'abolizione della pena di morte negli Stati USA che ancora la mantengono e' essenziale la formazione di una coscienza in materia da parte dell'opinione pubblica, che negli USA e' attualmente in maggioranza favorevole alla pena capitale, soprattutto nel sud del Paese. E' anche notorio che il veicolo televisivo e' di gran lunga il piu' efficace per raggiungere e informare la popolazione, anche e soprattutto la meno colta. * si ringrazia Claudio Giusti ___________ NB:
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