02 aprile 2009

 
     

Responsabilita' usurpate e responsabilita' delegate
di Pierpaolo Benni

Chiunque, scavalcandolo a qualunque titolo, si ritiene autorizzato ad adottare decisioni che spettano ad un suo "dipendente" (che accetta ciò), dal modo di tracciare una linea su un foglio all'applicazione di un provvedimento disciplinare, è un nemico della Civile Convivenza, dalla Dignità dell'Uomo alla Libertà. Il che è particolarmente importante nell'ambito dei Poteri Pubblici e dell'interfaccia fra essi e la Politica.

In Italia, è ormai regola inderogabile che la colpa di qualunque delitto venga attribuita all'errore umano, cioè a Cipputi, e tanto meglio se lo sfortunato Carneade è rimasto vittima del delitto lui stesso: persino per un aereo straniero che ammara perché rimasto senza carburante a causa di un errore commesso nell'officina che ha montato il relativo indicatore di livello, la colpa è attribuita ai piloti: chi sa perché?

Viceversa, chiunque voglia ottenere qualcosa di suo interesse, come ad esempio un concordato fiscale o una licenza a spese di beni comuni, si rivolga direttamente al Federale rosso o nero, e non perda tempo con la Burocrazia e nemmeno con la Giustizia che, per eventualmente far valere i suoi diritti a babbo morto, intanto lo grava di costi per lui insostenibili (dove sarà finita l'istanza di "parità di Diritti nel Processo"?).

Un incidente sul Lavoro anche gravissimo? Ora diventa vietato perseguire con manette o licenziamento chi poteva evitarlo: graviamo di una multa l'Ente giuridicamente responsabile, e così facciamo pagare a Cipputi anche l'onere del mancato investimento che lo ha colpito!

L'Ordine Professionale è distratto? Cancelliamolo!

L'efficienza della Pubblica Amministrazione insostenibile? Macché cambiare Direzioni Generali inette eppoi giù in cascata: mettiamo i tornelli ai valichi, come erano le catene per i rematori!

Speciale diritti

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