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09 febbraio 2009
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Disabili
: maggiore tutela dalla sentenza della Corte Costituzionale Il 30 gennaio scorso è stata depositata una nuova sentenza della Corte Costituzionale, a tutela dei diritti dei disabili gravi e del loro nucleo familiare. Preliminarmente
occorre fare una piccola cronistoria giuridica: Ma a quel punto, proprio commentando tale sentenza, l'Osservatorio dei diritti dei disabili aveva evidenziato che c'era ancora un problema molto rilevante di sostanziale iniquità, che ledeva il diritto di uguaglianza ed i diritti fondamentali dei disabili, soprattutto dei figli delle persone portatrici di handicap grave: infatti in una società in cui sono numerosi gli anziani diversamente abili con handicap in situazione di gravità, era anticostituzionale che non spettasse il sacrosanto diritto di usufruire di tali congedi ai figli di genitori gravemente disabili, e quindi ci si attivava affinché venisse modificata la normativa anche in questo senso. Tantissime sono state le iniziative dell'Osservatorio, come delle altre associazioni che tutelano i disabili, al fine di rimuovere anche questo ostacolo che ancora frapponeva la normativa ad un paritario trattamento di tutti i disabili e dei loro parenti, siano essi genitori, figli, coniugi o fratelli. Infatti c'erano state molteplici segnalazioni da parte di figli - specialmente conviventi - con genitori portatori di handicap in situazione di gravità, che erano molto preoccupati perché, lavorando, non avevano né il tempo, né pertanto la concreta ed idonea possibilità di accudire e sostenere, sia materialmente che psicologicamente, il proprio padre o la propria madre disabili gravi o gravissimi, rendendosi conto che spesso le persone anziane, in quelle condizioni, hanno, non solo bisogno del supporto di una mera "badante", ma del conforto affettivo e psicologico di un figlio. Da una stima e da una analisi statistica di tutte le richieste che ci sono pervenute negli ultimi anni gli anziani o - comunque - la fascia dei "genitori portatori di handicap grave" , tra tutti i vari tipi di parenti disabili gravi, una percentuale che si assesta, al momento intorno al 70%, con picchi addirittura superiori all'80% in alcune zone. Ancora una volta è stata in ogni caso la Corte Costituzionale, ad intervenire con una sentenza molto importante per la dignità dei disabili; infatti con la Sentenza n. 19 del 26 gennaio 2009, la Corte Costituzionale ha stabilito l'illegittimità costituzionale della normativa sopracitata anche nella parte in cui non prevede la concessione dei congedi ai figli che assistono i genitori conviventi in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave. Nella Sentenza, la Corte rileva pertanto che "La disposizione censurata, omettendo di prevedere tra i beneficiari del congedo straordinario retribuito il figlio convivente, anche qualora questi sia l'unico soggetto in grado di provvedere all'assistenza della persona affetta da handicap grave, viola gli artt. 2, 3 e 32 Cost., si pone in contrasto con la ratio dell'istituto. Questa, infatti, consiste essenzialmente nel favorire l'assistenza al disabile grave in ambito familiare e nell'assicurare continuità nelle cure e nell'assistenza, al fine di evitare lacune nella tutela della salute psico-fisica dello stesso, e ciò a prescindere dall'età e dalla condizione di figlio di quest'ultimo". La Corte dichiara pertanto l'illegittimità costituzionale dell'articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 "nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto il figlio convivente, in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave." Pertanto, dopo la Sentenza citata anche i lavoratori che assistono il genitore con handicap grave, finora esclusi dal beneficio, hanno diritto a richiedere la concessione dei due anni di congedo retribuito. * membro del Comitato tecnico-giuridico dell'Osservatorio ___________ NB:
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