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02 febbraio 2009
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Carcere
e cronaca : premio giornalistico promuove modelli positivi "In tempi in cui tutti vogliono soffocare la libertà di stampa per evitare che i cittadini sappiano, come è loro diritto costituzionalmente garantito, cosa accade nel paese, cosa e chi non funziona, la difesa intransigente del diritto - dovere di cronaca deve obbligatoriamente essere affiancata da un esercizio sempre più responsabile della professione giornalistica. I cronisti non accettano imposizioni, censure e bavagli, ma quando - come in questo Premio - si tratta di promuovere modelli positivi, per evitare che errori e comportamenti sbagliati provochino gravi danni alle persone, sono pronti a farlo volentieri". E' la motivazione con la quale il presidente, Guido Columba, ha spiegato la decisione dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani di dare il patrocinio e mettere una targa a disposizione della giuria del Premio Girolimoni per un'informazione responsabile, ideato e promosso dall'Associazione culturale Presi per Caso - gruppo costituitosi all'interno del Carcere di Rebibbia - con il Patrocinio della Facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università della Sapienza di Roma. Alla presentazione hanno partecipato anche il presidente della Fnsi Roberto Natale, i colleghi Vittorio Roidi, Roberto Martinelli, Franco Zeffiri e il preside della Facoltà, Mario Porcellini. Il Premio - ispirato a Gino Girolimoni, ingiustamente accusato di omicidio e pedofilia negli anni Venti del secolo scorso, scagionato dalla magistratura, ma non riabilitato dalla stampa che lo additò come un mostro - ha spiegato Lorenza Somogyi Bianchi, dell'Associazione Presi per caso, nasce per dare voce e concretezza all'esigenza di un approccio e di una cultura non scandalistiche alla cronaca e al giornalismo di attualità. Il Premio, ha detto, "vuole stimolare un giornalismo che, nel perseguimento della sua funzione informativa, di impegno civile, di garanzia delle libertà sociali, colga e rispetti quelle cautele processuali previste dai nostri codici e si faccia così garante del principio di presunzione di non colpevolezza dell'indagato/imputato così come previsto dalla nostra carta costituzionale. Ciò nella convinzione che il rispetto di tali principi di diritto sia condizione irrinunciabile di un vivere civile a cui il giornalismo deve ispirarsi in tutte le stagioni". L'Associazione Presi per Caso è l'espressione di un progetto culturale curato dalla rock band nata all'interno delle mura del carcere di Rebibbia. Obiettivo dell'iniziativa è quello di abbattere il muro del pregiudizio e sensibilizzare l'opinione pubblica, attraverso i canali della musica e dello spettacolo ma non solo, attorno ai temi del carcere e dell'emarginazione. Dall'inverno 2008 i Presi per Caso hanno portato avanti una campagna di riabilitazione di Gino Girolimoni: un appello in musica in CD con due tracce musicali, numerosi concerti, la richiesta a gran voce di una via intitolata a Girolimoni per restituire la dovuta dignità ad una vittima dei mass media e dei pregiudizi della gente. La vicenda della band Fra le prime attività della Band figurano i concerti per le famiglie dei detenuti ma anche la partecipazione come spalla di tutti quegli artisti che sono transitati per solidarietà per il complesso carcerario. Fra gli altri: Claudio Baglioni, 99 Posse, Modena City Ramblers, Teresa De Sio etc. Numerose le trasformazioni in questi primi anni: le scarcerazioni e gli arresti, infatti, influiscono direttamente sulla composizione del gruppo e, caso raro in un gruppo rock, ogni defezione (dovuta, appunto, a scarcerazione) viene salutata con gioia da tutti gli altri. Dopo il 2001 iniziano le prime aperture da parte dell'amministrazione penitenziaria e del Tribunale di Sorveglianza: i primi permessi, alcune autorizzazioni e le misure alternative. Oggi i componenti della Band sono tutti liberi: le atmosfere si riempiono di ironia, i testi sono permeati da più umorismo. Da progetto nato per sopravvivere all'interno, quello dei Presi per Caso diventa un progetto per far conoscere "fuori" la condizione carceraria. Arrivano con il tempo anche la visibilità e il successo nazionali. Il Premio 'Girolimoni: per un'informazione responsabile' nasce per dare voce e concretezza all'esigenza di un approccio e di una cultura non scandalistiche alla cronaca e al giornalismo di attualità. L'iniziativa giunge a ideale coronamento di una lunga campagna di riabilitazione, promossa dal gennaio 2008 dai Presi per Caso, gruppo costituitosi all'interno del Carcere di Rebibbia e, proprio in questi giorni trasformatosi in Associazione Culturale. Ispirato a Gino Girolimoni che, ingiustamente accusato di omicidio e pedofilia negli anni Venti, fu scagionato dalla magistratura, ma mai dalla stampa che l'aveva sbattuto in prima pagina come un mostro, il Premio vuole stimolare un giornalismo che, nel perseguimento della sua funzione informativa, di impegno civile, di garanzia delle libertà sociali, colga e rispetti quelle cautele processuali previste dai nostri codici e si faccia così garante del principio di presunzione di non colpevolezza dell'indagato/imputato così come previsto dalla nostra carta costituzionale. Ciò nella convinzione che il rispetto di tali principi di diritto sia condizione irrinunciabile di un vivere civile a cui il giornalismo deve ispirarsi in tutte le stagioni. È questa un'auspicabile missione che i media, sull'onda della ricerca di una presunta audience indispensabile alle vendite, sembrano talvolta sottovalutare. Il bando e' rivolto a tutti giornalisti ed alle testate giornalistiche italiane, con particolare attenzione a chi ovviamente si occupa di cronaca. Una sezione speciale è anche riservata ai Blog, nuovo strumento di dibattito ed approfondimento per quanto non strettamente giornalistico. Il premio e' promosso dall'Associazione Presi per Caso con il Patrocinio della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma e dall'Unione Nazionale Cronisti Italiani; L'aspetto formativo: l'iniziativa ha trovato rilevanti punti di contatto con il percorso intrapreso dal gruppo di ricerca "Cattive notizie", con la direzione scientifica del Prof. Mario Morcellini, che ha tra gli altri obiettivi lo studio della rappresentazione giornalistica proprio della cronaca nera nei media italiani. La scadenza delle domande di partecipazione è fissata al 30 aprile 2009. Le premiazioni sono programmate per settembre 2009. Il bando fa riferimento agli articoli pubblicati o trasmessi fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2008. ___________ NB:
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