31 gennaio 2009

 
     

Iraq alle elezioni : Sunniti rivendicano rappresentanza politica
di Shorsh Surme*

Per 15 milioni di elettori iracheni le operazioni di voto per le elezioni amministrative si stanno svolgendo regolarmente. Gli elettori dovranno scegliere i loro rappresentanti in 14 dei 18 consigli provinciali.

Per i popoli dell'Iraq, Arabi, Curdi, Turcomanni e Assiro-caldei, il voto di oggi sarà il banco di prova decisivo per definire il futuro assetto politico del Paese, dopo le prime elezioni politiche svoltesi nel dicembre 2005. Allora il paese viveva in una situazione drammatica tra auto-bombe e i kamikaze, ora la situazione è cambiata: c'è più sicurezza, particolarmente nel capitale Irachena Baghdad.

La novità di queste elezioni è la massiccia partecipazione della minoranza Sunnita, che aveva disertato le urne nel 2005: ora sono presenti pur con molte liste. Di per sè questa loro decisione è un segnale chiaro all'organizzazione terroristica di Al Qaida che sin dalla caduta del regime di Saddam li aveva strumentalizzati per i fini propri.

Infatti, le milizie Al Sahwa - che significa Consigli del Risveglio - finanziate dagli Americani, hanno dato un grande contributo a sconfiggere al Qaida ed ora rivendicano una propria rappresentanza politica, in contrasto con quelle esistenti.

Invece la maggioranza Sciita questa volta è divisa in quattro grande liste rispetto al 2005, quando era abbastanza compatta. In queste elezioni sono assenti i Curdi, a causa dell'irrisolta questione della città curda di Kirkuk, che è fuori dal territorio del Kurdistan. Infatti, proprio per questo problema il parlamento federale aveva rinviato le elezioni nelle tre province curde, Erbil, Sulaimania e Duhok.

Secondo il presidente della commissione elettorale, Faraj al-Haidari, più del 75% dei partiti o movimenti presenti oggi non esistevano nel 2005: alcuni sono nati sulle ceneri di precedenti fazioni politiche, ma solo 20 su 400 hanno voluto enfatizzare il carattere islamico mentre il nome più ricorrente è "indipendente", che appare in 71 liste.

* giornalista kurdo-iracheno

Speciale pace

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