30 gennaio 2009

 
     

Gaza nel cuore di Jaffa
di
Yvonne Deutsch*

Per tre settimane, Israele ha bombardato e distrutto le strade di Gaza, lasciando dietro di sè bagni di sangue.

I "signori della guerra" si sono rallegrati in un'altra battaglia, accecando gli occhi del pubblico sull'intensità del caos che hanno scatenato. Hanno spiegato che questa è una guerra giustificata e inevitabile. Una guerra che è fatta per difendere la gente del sud. E in Israele non c'è giustizia né giudizio.

L'ultimo round di violenza è terminato, ma cosa è cambiato?

a.. L'assedio di Gaza continua

b.. L'occupazione continua

c.. E la fine del conflitto sembra più lontana che mai.

La sola cosa che è cambiata è: più di 1400 morti, di cui 410 bambini e 104 donne, e più di 5320 feriti che si sono aggiunti alle schiere delle vittime del conflitto. E Israele ha dimostrato, ancora una volta, il suo potere distruttivo. Fino a che Israele continua a opprimere il popolo palestinese, continueremo a pagare il prezzo.

La polizia, i servizi di sicurezza e i media - hanno tentato di soffocare le proteste, di arrestare attiviste/i e di far tacere la resistenza. Noi dobbiamo continuare la nostra lotta senza permettere che la polizia ci faccia tacere,fino a che - togliamo l'assedio a Gaza e apriamo i passaggi - poniamo fine all'occupazione - portiamo davanti alla giustizia i "signori della guerra", i mandanti e gli esecutori, per crimini di guerra.

Sabato 31 gennaio 2009, alle 15:00, terremo un evento di protesta a Gan Hashnaim (Yefet st. all'angolo di Dr. Erlich), con proiezioni di testimonianze da Gaza, installazioni artistiche e performances.

Questo parco è stato il palco, durante la guerra, su cui si potevano sentire voci di protesta di ebrei e arabi. Nel passato, i taxi da Gaza potevano arrivare a questo parco, simboleggiando il forte legame che esiste tra Gaza e Jaffa. Il 75% della popolazione di Gaza è composta di rifugiati che sono stati espulsi dalle proprie case e terre nel 1948, tra cui migliaia di residenti di Jaffa. In questo evento chiediamo di restituire al parco il suo nome - Gaza Park - in ricordo delle vittime dell'aggressione, e in nome di un futuro unito.

* Yvonne Deutsch, israeliana, è attivista della Coalition of Woman for Peace che comprende innumerevoli altri movimenti e associazioni di sostegno come: Bat Shalom-The Fifth Mother-Machsom Watch-Noga-Feminist Journal-NELED Women In Black-New Profile-TANDI–Movement of Democratic Women for Israel- WILPF. Ha scritto nel 2008 "The Other Sister", oltre saggi e articoli legati al tema delle donne e del conflitto. Traduzione di Anna Valente. Si ringrazia Doriana Goracci

Speciale pace

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