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15 gennaio 2009
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Intercettazioni
: forse un giudice dara' l'OK al presidente Un giudice federale dei servizi segreti, in una rara dichiarazione pubblica, dovrebbe rilasciare un'importante sentenza che convaliderebbe il potere del presidente e del Congresso di autorizzare l'intercettazione di telefonate internazionali e messaggi e-mail senza un ordine del tribunale, anche quando possano essere coinvolte comunicazioni private di cittadini americani. Lo rivela il New York Times citando una fonte anonima. La decisione - che giunge tre anni dopo le rivelazioni sul programma segreto di controllo delle comunicazioni affidato da Bush alla National Security Agency e svelato proprio dal celebre quotidiano newyorkese - affronta il nodo della costituzionalita' del potere di intercettazione del governo federale e convaliderebbe in qualche modo la tesi del governo uscente che - di fonte alle critiche - aveva sostenuto la legittimita' dell'iniziativa, giustificata con la lotta al terrorismo dopo l'11 settembre. Secondo indiscrezioni, in una sentenza riservata emessa lo scorso anno dal tribunale che sovrintende l'intelligence, conosciuto come Corte "Foreign Intelligence Surveillance", o FISA, il giudice ritenne che il Congresso avesse agito entro la sua autorita' nel mese di agosto del 2007 quando e' passata una delle leggi piu' dibattute, nota come "Protect America Act", che ha dato al ramo esecutivo ampio potere di ascoltare le comunicazioni internazionali. La sentenza sarebbe nata a seguito di una denuncia presentata da una impresa di telecomunicazioni, che metteva in dubbio l'autorita' costituzionale del ramo esecutivo di ordinare la registrazione e la consegna delle comunicazioni internazionali, senza il consenso dell'autorita' giudiziaria. La societa' di telecomunicazioni, che la stampa statunitense non ha individuato, a quanto pare ha rifiutato di rispettare l'ordine e ne ha invece contestato la base giuridica ai sensi di una legge del 2007, con una richiesta di risarcimento dinanzi al giudice FISA. Il giudice FISA ha respinto il ricorso della societa' di telecomunicazioni ed ha affermato che la legge "Proteggere l'America" non ha violato la Costituzione perche' il quarto emendamento, che vieta le perquisizioni e sequestri irragionevoli, conteneva una deroga per la raccolta di informazioni di intelligence straniere. Almeno questo quanto emerso dalle indiscrezioni, visto che, come si e' detto, il parere e' stato reso in forma privata. La nuova sentenza dovrebbe avere grandi implicazioni per la legge federale sulle intercettazioni, perche' e' la prima volta che il tribunale per i ricorsi si e' pronunciato sulla questione costituzionale del potere del presidente di intercettare i cittadini e potrebbe anche influenzare un certo numero di procedimenti legali aperti dai cittadini lesi e in attesa presso il tribunale federale in California contro le societa' di telecomunicazioni che hanno preso parte al programma della NSA. L'anno scorso, infatti, il Congresso ha approvato l'immunita' per le azioni legali contro le societa' di telecomunicazioni, ma un giudice federale deve ancora decidere se le cause devono essere prese in considerazione. La legge Proteggere l'America - che ha avuto durata temporanea di sei mesi - e' stata fortemente osteggiata dal nuovo Congresso a maggioranza democratica, che ha bloccato il suo rinnovo, all'inizio del 2008, nonostante ripetuti avvertimenti da parte del Presidente Bush, secondo il quale la sicurezza nazionale ne sarebbe stata compromessa. Viceversa il Congresso ha approvato a giugno un progetto di legge che - insieme all'immunita' per le compagnie telefoniche - ha autorizzato un progetto di controllo delle comunicazioni molto piu' soggetto a restrizioni e verifiche per quanto riguarda i poteri del presidente in materia. Anche Obama, allora solo senatore degli Stati Uniti, e' stato un forte oppositore del progetto, ma alla fine ha votato a favore, suscitando le reazioni negative di alcuni dei suoi sostenitori liberali. La modifica promessa durante la sua amministrazione sara' probabilmente influenzata dalle conclusioni del tribunale FISA in materia. * si ringrazia Claudio Giusti ___________ NB:
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