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01 gennaio 2009
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Schiavitu'
2009 : ci pensino Obama e Clinton , ma forse anche noi ... Barack Obama e Hillary Clinton inseriscano la schiavitu' nella loro agenda. E' questo l'appello ed insieme l'auspicio che Nicholas D. Kristof fa in occasione del 1 gennaio dalle colonne del New York Times. L'opinionista ed esperto di Paesi esteri esemplifica il tema oggetto della sue denuncia-appello con la storia di Sina, vietnamita che a soli 13 anni fu rapita e violentata in Cambogia da un uomo bianco che aveva pagato per la sua verginita'. Posta in servizio in un bordello del Paese, la poverina ha imparato presto nella nuova lingua frasi irriferibili per attrarre i turisti del sesso. Il sorriso le veniva imposto a suon di botte e di torture che non lasciassero il segno, come gli elettroshock, cui veniva sottoposta ogni volta che si ribellava nei sotterranei del bordello. Un'altra tortura consisteva nel rinchiuderla in una bara piena di formiche fameliche. E proprio da questa fu liberata con un blitz dei volontari dell'organizzazione di Somaly Mam, una donna cambogiana che in gioventu' era stata venduta nei bordelli, ma e' riuscita a sfuggire ed e' ora a capo di un importante gruppo della lotta alla prostituzione forzata. Oggi Sina aiuta Somaly: e' importante che a salvare queste ragazze - quando si arriva in tempo, visto che molte di loro muoiono di AIDS prima dei vent'anni - siano persone che hanno vissuto la stessa espropriazione di se' e la stessa violenza, per cui possono ridare una speranza di vita a queste giovinette. Ovviamente si tratta di un'opera rischiosa, sia nel momento in cui avvengono i bliz, sia per le minacce (talora concretizzate) dei gestori di questi traffici umani nei confronti dei volontari di Somaly e delle loro figlie adolescenti. Kristof ha potuto visitare, al seguito di Sina, una camera delle torture in un bordello cambogiano smantellato, ma per poco tempo, dato che il luogo non era sicuro. Oggi chiede alle nuove guide degli Stati Uniti di farsi carico della battaglia contro questo male del secolo. Inoltre ammonisce i turisti che visitano la Cambogia a scopo sessuale di rendersi conto che i sorrisi delle ragazzine in vendita nei bordelli sono ottenuti con la forza, e che ben poche hanno spontaneamente scelto quella vita. Forse Obama ascoltera' l'invocazione di Kristof, ma sarebbe molto piu' facile se l'ascoltassero i turisti del sesso dei quali parecchi, spiace dirlo, sono italiani. * si ringrazia Claudio Giusti ___________ NB:
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