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31 dicembre 2008
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Gaza
: Agenzie ONU lanciano allarme feriti e bambini La violenza che sta sconvolgendo Gaza in questi giorni di fine anno ha suscitato il tentativo dei grandi del mondo di trovare una soluzione per il cessate il fuoco, subito dopo che le agenzie delle Nazioni Unite avevano avvertito delle centinaia di feriti negli ospedali di Gaza a fronte del prevedibile aumento di morti a causa della mancanza di forniture mediche. Il Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon ha ha tenuto ieri una teleconferenza con i suoi principali partner internazionali a tal fine. Il cosiddetto Quartetto - l'ONU, l'Unione europea (UE), Russia e Stati Uniti - ha invitato "tutte le parti ad affrontare i gravi bisogni umanitari ed economici di Gaza e ad adottare le misure necessarie per assicurare un continuo flusso di forniture umanitarie". Oltre a Ban, hanno chiesto il cessate il fuoco l'Alto Rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza Javier Solana, il commissario europeo per le Relazioni esterne Benita Ferrero-Waldner, il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner in rappresentanza della presidenza UE, il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il segretario di Stato USA Condoleezza Rice, e il rappresentante del Quartetto Tony Blair, l'ex Primo Ministro britannico. Essi hanno convenuto sulla necessità urgente che Israeliani e Palestinesi proseguano sulla strada della pace. Ban ha chiesto ad Israele e Hamas di fermare gli atti di violenza ed evitare vittime civili, ed ha chiesto che Israele mantenga aperti tutti i valichi di frontiera necessari per le forniture umanitarie a Gaza. Ricordando di aver ripetutamente condannato gli attacchi di razzi da parte di Hamas contro Israele, ha aggiunto, "Pur riconoscendo il diritto di Israele a difendersi, ho anche condannato l'uso eccessivo della forza da parte di Israele a Gaza". Le consultazioni sono avvenute mentre gli attacchi aerei che Israele ha giustificato come risposta ad attacchi di razzi di Hamas provenienti da Gaza sono entrati nel quarto giorno, con oltre 300 abitanti di Gaza uccisi e molte altre centinaia di feriti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) invita a Israele garantire la fornitura immediata di carburante e di forniture per il salvataggio delle persone in condizioni critiche e dei traumatizzati. L'OMS ha sottolineato la precaria situazione delle strutture mediche a Gaza, dove centinaia di feriti, tra cui donne, bambini e anziani, si sono riversati negli ospedali, che gia' mancavano delle forniture di base, come i farmaci salvavita. L'Agenzia ONU ha dichiarato che "L'incapacita' degli ospedali di far fronte ad un problema di questa portata, se la situazione continua immutata, si tradurra' in un aumento prevedibile delle morti a causa di complicazioni dovute ai traumi. I civili stanno pagando il prezzo per il prolungato blocco" imposto da Israele. Sono in corso negoziati con gli Israeliani al fine di garantire il passaggio di forniture mediche d'urgenza Il Fondo delle Nazioni Unite per bambini (UNICEF) - che e' guidato dall'ex ministro USA dell'agricoltura - ha espresso profonda preoccupazione per l'impatto della violenza sui giovanissimi ed ha esortato tutte le parti a rispettare il loro obbligo giuridico internazionale di garantire che i bambini siano protetti e ricevano le essenziali forniture umanitarie. Oltre la meta' della popolazione di Gaza sono bambini. ___________ NB:
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