01 dicembre 2008

 
     

Caso Nugnes : giornalisti italiani rispondono alle accuse della Iervolino
di osservatoriosullalegalita.org

Ordine nazionale dei giornalisti, Federazione nazionale della Stampa italiana, Assostampa Campania, Ordine dei giornalisti Campania, Unione nazionale cronisti e Unione cronisti Campania hanno riposto alle accuse del sindaco di Napoli a seguito del suicidio dell'ex assessore comunale Nugnes.

Rosa Russo Iervolino aveva infatti parlato di "sciacallaggio dei media" che avevano messo in relazione le dimissioni a sorpresa dell'assessore al bilancio Enrico Cardillo, il suicidio di Nugnes e le voci di un’indagine che stava per coinvolgere entrambi.

"I giornalisti quando riportano i fatti non fanno sciacallaggio mediatico" affermano le organizzazioni dei giornalisti in una nota. "Ogni qualvolta i colleghi, esercitando il dovere di cronaca, riferiscono dei fatti e delle verità – anche spiacevoli – arrivano accuse e rilievi di sciacallaggio mediatico" prosegue la nota "I giornalisti devono raccontare i fatti e le verità: sono come uno specchio e se ciò che si vede nello specchio è brutto certo non è colpa dello specchio. Così è avvenuto quando la Campania è rimbalzata sulla ribalta della cronaca internazionale per i morti di camorra, per lo scandalo dei rifiuti etc".

"L’ultimo esempio - proseguono gli organismi nazionali e campani dei giornalisti - sono le accuse mosse dal sindaco di Napoli all’indirizzo della stampa napoletana rea di aver fatto sciacallaggio mediatico in relazione alla triste, dolorosa e drammatica vicenda umana dell’ex assessore al Comune di Napoli Giorgio Nugnes".

"Alla famiglia Nugnes il mondo dell’informazione intende manifestare la propria vicinanza nell’unico modo di cui è capace: raccontare la verità senza strumentalizzazioni - prosegue la nota - Al tempo stesso Ordine nazionale dei giornalisti, Federazione nazionale della Stampa italiana, Assostampa Campania, Ordine dei giornalisti Campania, Unione nazionale cronisti e Unione cronisti Campania nel pretendere il rispetto per il lavoro quotidiano svolto dai colleghi in una realtà particolarmente difficile come quella napoletana – l’ultimo esempio è l’aggressione subita due giorni fa da tre colleghi – respingono con forza e determinazione le accuse di sciacallaggio mediatico avanzate dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino".

"Parlare di sciacallaggio mediatico ai danni di chi compie il dovere di cronaca crea ed alimenta, irresponsabilmente o inconsapevolmente, un clima di pericolo intorno ai colleghi già costretti ad operare in realtà difficili e complesse", concludono gli organismi dei giornalisti.

Il sindaco di Napoli aveva accusato di fatto anche i PM di fughe di notizie, paragonando il segreto istruttorio al 'segreto di Pulcinella' (secondo la vulgata popolare noto a tutti, ndr), ma la Procura ha dichiarato che "Le intercettazioni vengono trascritte negli atti perché sono alla base di misure cautelari: per legge dobbiamo farne cenno", aggiungendo che ogni qual volta c'e' stata una deprecabile fuga di notizie , che "danneggia sia le indagini, sia le persone", l'Ufficio ha aperto un'inchiesta.

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