21 novembre 2008

 
     

Gay : molto difficile trovare una stanza in affitto a Roma
di Mauro W. Giannini

E' difficile per un gay affittare una stanza matrimoniale o un posto letto a Roma. E' quanto emerge da un'inchiesta dell'emittente televisiva Rete Sole, un cui giornalista ha provato a chiamare ripondendo a diversi annunci 'affittasi' trovando quasi ovunque imbarazzo, ilarita' o un netto no.

Le telefonate evidenziavano un atteggiamento quasi generale di pregiudizio verso i gay o timore di ripercussioni sulla propria immagine nel condominio (per lo meno erano queste le giustificazioni addotte). Una parte degli affittuari erano possibilisti, mentre altri scaricavano la responsabilita' della mancata disponibilita' sui vicini o sugli altri affittuari dell'appartamento in condivisione.

''Purtroppo la realta' che emerge dall'inchiesta di Retesole è estremamente triste perchè dimostra quanto ancora forti siano i pregiudizi'' ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno. ''Un privato, al momento di affittare la propria abitazione - ha aggiunto Alemanno - puo' esercitare un legittimo diritto di scelta i cui parametri, pero', non possono essere quelli della sessualità di una persona ma quelli della sua affidabilità e serietà".

Alemanno assicura che "L'Amminstrazione comunale è impegnata a rimuovere gli ostacoli culturali che determinano qualsiasi forma di discriminazione. Su argomenti del genere non è possibile agire per via normativa ma solo sulle leve culturali: su questo aspetto, il nostro impegno sarà costante".

Casi analoghi sono venuti alla luce anche in passato in altre citta' d'Italia, per denunce effettuate dai gay discriminati e nel caso di uno stilista che e' stato classificato automaticamente come gay e per tale ragione si e' visto negare la disponibilita' di un appartamento.

"Il Garante per la privacy - spiega il presidente dell'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti ONLUS, Rita Guma - e' gia' intervenuto in materia, sottolineando che in questi casi si tratta di discriminazione e che le agenzie immobiliari non possono chiedere ai potenziali affittuari le loro tendenze sessuali ne' subordinare a queste la stipula del contratto".

Speciale diritti

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