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10 novembre 2008
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Intimidazione
a giornalista RAI : Unci si appella a Maroni e Manganelli Un nuovo episodio di intimidazione è stato compiuto da neo fascisti a Roma contro giornalisti della Rai. Lo denuncia una nota dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani, chiarendo che "Questa volta è toccato a Santo Della Volpe, inviato del Tg3, come nei giorni scorsi si é verificato l’assalto alla sede della Rai di via Teulada contro la redazione di 'Chi l’ha visto'". L’auto di Della Volpe, un vecchia Lancia Delta parcheggiata sotto casa al quartiere Vescovio - spiega Unci - "è stata imbrattata con vernice spray bianca e arancione: i teppisti hanno tracciato una grande croce celtica e numerosi disegni osceni. Poi hanno firmato la loro intimidazione: T.S., la sigla dei gruppi neo fascisti del quartiere Trieste – Salario. Che il raid fosse diretto contro Della Volpe non è dubbio poiché solo la sua auto è stata sporcata. Della Volpe ha denunciato l’accaduto al commissariato di zona". "Io non sfido nessuno – ha commentato l’inviato del Tg3 che è anche dirigente dell’associazione Articolo21e vicepresidente di Libera Informazione – ma nessuno creda di far cambiare di una virgola il mio lavoro". Il presidente dell’Unci Guido Columba chiede al ministro dell’interno Roberto Maroni e al capo della polizia, prefetto Antonio Manganelli – i quali incontrando i vertici di Fnsi e Unci lo scorso 30 ottobre a Caserta hanno garantito la massima attenzione a tutela della incolumità e libertà di lavoro dei giornalisti – di intervenire subito per porre fine a questa attività neo fascista, individuando i colpevoli e consentendo così alla magistratura di punirli. "Non si devono sottovalutare - conclude Columba - segnali così gravi: l’attività degli estremisti potrebbe, se non bloccata sul nascere, diventare una pericolosa deriva". ___________ NB:
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