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07 novembre 2008
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Informazione
: a Roma tutti in piedi per la liberta' di stampa
Mercoledì 5 novembre a Roma l’intero mondo del giornalismo italiano - in testa Unci, Fnsi, Associazioni della Stampa, Ordine dei giornalisti nazionale e regionali, Usigrai e tanti Comitati di redazione di tutta Italia - ha manifestato in difesa del diritto dei cittadini di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo e del dovere dei cronisti di riferire la realtà sostanziale dei fatti, anche di quelli di natura giudiziaria che il disegno di legge del Governo sulle intercettazioni vorrebbe oscurare fino alla celebrazione del processo. Il messaggio è chiaro e unanime, sottolinea l'Unci: "i giornalisti italiani non accetteranno che la libertà di informazione venga mutilata e sosterranno in tutte le sedi e tutte le forme legali il buon diritto a rispettare la loro etica professionale che li impegna a riferire la realtà sostanziale dei fatti respingendo ogni condizionamento". L’occasione è stata la seconda edizione dello Stand up for journalism, l’esortazione “Alzati in piedi per il giornalismo” coniata dalla Federazione internazionale e dalla Federazione europea dei giornalisti, celebrata in contemporanea in tutta Europa. In Italia la manifestazione è stata dedicata alla contestazione del disegno di legge Alfano all’insegna della parola d’ordine “Liberi in informare, liberi di sapere” coniata dai cronisti lombardi e che è divenuta il motto del Giro d’Italia della libertà d’informazione promosso dall’Unci, d’intesa con Fnsi e Ordine, che è partito il 28 giugno da Venezia, e che ha toccato Roma, Viareggio, Trento, Bolzano, Milano, Napoli, Senigallia (An), Sciacca (Ag), Forlì, Palermo, Siracusa, Firenze, Bari, Torino, Cagliari, Genova, Ferrara e, in provincia di Latina, oltre al capoluogo anche Sabaudia, Formia, Gaeta, Aprilia, Sezze, Anzio. E che proseguirà a Trieste, Perugia e Cosenza. Al cinema Capranichetta, oltre alle presenze d’obbligo di Guido Columba, presidente Unci, Roberto Natale e Franco Siddi, presidente e segretario generale della Fnsi, Lorenzo Del Boca ed Enzo Iacopino, presidente e segretario dell’Ordine, ed ai rappresentanti di Inpgi, Casagit, Fondo complementare e Usigrai, c’erano moltissimi giornalisti. Tra loro, in prima fila i redattori de La7 che l’editore vuole licenziare per metà e Giovanna Rosi, consigliere nazionale dell’Unci, che l’editore di Telecittà di Genova ha già licenziato assieme a metà della redazione. Al Capranichetta sono intervenuti anche alcuni esponenti politici di opposizione. Conclusi i discorsi tutti in piazza Monte Citorio con gli striscioni e i cartelloni che rilanciavano la parola d’ordine “Liberi di informare, liberi di sapere. Sostieni la libertà di stampa”, i cappellini con il logo dell’Unci ela scritta “Stampa libera” e le magliette della Fnsi con i motti “No alle notizie sotto chiave, No alla censura, no ai bavagli”. Davanti alla Camera il segretario della Fnsi Franco Siddi, armato di altoparlante, ha ribadito a lungo le ragioni della libertà di stampa e la ferma richiesta al Governo di modificare sostanzialmente il ddl Alfano. L’impegno, evidentemente, è quello di ottenerle le modifiche. La mobilitazione continua. ___________ NB:
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