05 novembre 2008

 
     

Iran e pena di morte : ancora un ragazzo impiccato
di Tara Fernandez*

Il 30 ottobre 2008 l'Iran ha eseguito l' impiccagione di un condannato minorenne - la settima di quest'anno - e proprio due giorni dopo il divieto categorico da parte delle autorità iraniane a tali esecuzioni. Lo hanno denunciato i membri della Campagna Internazionale per i Diritti umani in Iran e Human Rights Watch. Entrambe le organizzazioni hanno fatto un appello per lo stop immediato a queste terribili esecuzioni.

L'Iran è l'unico Paese ad aver commesso così tante esecuzioni di minorenni quest'anno; infatti ha il triste primato mondiale delle esecuzioni dei giovanissimi: l'80% (27 su 33) solo negli ultimi 3 anni e mezzo. Ed almeno 130 minorenni sono ancora nel braccio della morte.

Il 30 ottobre il dipartimento giudiziario della provincia di Isfahan in Iran ha annunciato di aver emesso la sentenza di morte per Gholamreza H., un afghano accusato di omicidio. Il sito del dipartimento ha riportato l'età del giovane, 19 anni, ma ne aveva solamente 17 quando è avvenuto l'omicidio di cui è ritenuto responsabile, il 20 novembre 2006, e la Convenzione ONU per i diritti del fanciullo vieta esecuzioni di persone minorenni al momento del fatto loro addebitato.

Gli attivisti iraniani per i diritti umani si sono sempre battuti per impedire le esecuzioni dei minori; il loro piu' recente successo è proprio del 28 ottobre come hanno affermato loro stessi in una dichiarazione alle Nazioni Unite durante il rapporto al segretario generale sulla pena di morte e sugli abusi nel Paese.

Come sempre, ai primi di ottobre le Nazioni Unite tengono il dibattito annuale sui diritti dei bambini - in tale occasione un membro del ministero della giustizia iraniana ha annunciato la conversione delle pene capitali in Iran in pene detentive. Tre giorni dopo, lo stesso funzionario ha tuttavia annunciato alla stampa che tale direttiva sarebbe stata applicata solo ai casi di correlati alla droga e non sarebbe stata applicata ai minorenni attualmente gia' nel braccio della morte, il che ha scioccato le organizzazioni impegnate per la difesa dei diritti umani.

Se la vittima ha meno di 18 anni, l'Iran commette una ancora piu grave violazione di tali diritti - in quanto ha sottoscritto ben due trattati che lo proibiscono, e sono due dei piu' importanti trattati per i Diritti Umani al mondo - il trattato sinternazionale sui diriti civili e politici e appunto la Convenzione dui diritti del fanciullo.

Le due organizzazioni per i diriti hanno presentato un appello all' Iran per fermare immediatamente altre sentenze di morte per chi aveva meno di 18 anni al momento del reato e per predisporre una legge che abolisca la pena di morte per tutti i minorenni, e il rispetto dei loro diritti internazionalmente garantiti.

* si ringrazia Claudio Giusti

Speciale diritti

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