![]() ![]() |
|||
|
25 settembre 2008
|
|||
|
|
|||
|
Alunni
disabili e sostegno scolastico : denuncia dalle Marche Negli ultimi anni diverse denunce riguardanti gli effetti negativi della riduzione del sostegno scolastico hanno accompagnato le misure di tagli alla Pubblica Istruzione. Quest'anno la denuncia arriva dal Garante per l'infanzia e l'adolescenza e difensore civico delle Marche Samuele Animali che spiega come dall'inizio dell’anno scolastico il suo ufficio abbia ricevuto diverse segnalazioni da parte di familiari di alunni disabili che riferiscono di cospicue riduzioni orarie, rispetto all’anno precedente, per ciò che riguarda la presenza dell’insegnante di sostegno. In effetti, sottolinea Animali, "esiste una circolare ministeriale (la n. 19/08) con la quale si dispone che il numero di posti di sostegno attivabili per l’anno scolastico 2008/09 deve essere pari a quello già richiesto dagli Uffici scolastici regionali al 31/8/2007, senza possibilità di deroghe (come invece avveniva negli scorsi anni). Tale disposizione è finalizzata a consentire il 'graduale raggiungimento del rapporto medio nazionale di un insegnante ogni due alunni diversamente abili'. Nella nostra regione però - continua il garante - tale rapporto sembra essere largamente peggiorato rispetto agli standard previsti". Secondo le verifiche effettuate dal garante, nelle Marche c’è un insegnante di sostegno ogni 2,14 alunni (mentre lo scorso anno il rapporto era proprio di 1 a 2), in quanto nell’ultimo anno vi è stato un forte incremento dei richiedenti, mentre appunto il numero degli insegnanti è rimasto quello del 2007. "A quanto ci risulta - ggiunge Animali - anche molti enti locali, per le note ristrettezze finanziarie, hanno tagliato la c.d. assistenza educativa scolastica, che integra il sostegno ed è di loro competenza. Chi rimane fuori ha come unica alternativa il Giudice. Ciò innesca una sorta di guerra tra poveri, per cui chi riesce ad assicurarsi ore di assistenza, con significative spese legali, lo fa a scapito di un altro bambino". "Inutile sottolineare - commenta l'avv. Animali - che chi non viene seguito adeguatamente durante l’infanzia (abbiamo rilevato che anche altri servizi pubblici sono deficitari) non avrà poi altre occasioni per limitare il gap di abilità con i coetanei. Si segnalano queste vicende per richiamare l’opinione pubblica a riflettere sulle priorità individuate delle amministrazioni locali e nazionali, anche in ossequio a quanto dispone l’art. 23 della Convenzione di New York con riferimento ai diritti dei minori disabili. L’Italia è un paese all’avanguardia, sul piano normativo, in tema di integrazione scolastica; ma alla titolarità di diritti non sempre corrispondono politiche locali e nazionali in grado di assicurarne il più ampio ed effettivo esercizio". Il ministro Mariastella Gelmini - rispondendo qualche giorno fa ad una interrogazione parlamentare - ha dichiarato che il taglio di 10.000 posti derivante dall'ultima legge finanziaria del precedente governo in realta' riguarda i normali posti di insegnamento, ragion per cui gli interventi di sostegno restano invariati ed ha promesso la continuita' didattica e la valorizzazione del ruolo degli insegnanti di sostegno. Il problema comunque rimane in diverse regioni. Sembra che il sottosegretario Piazza abbia rassicurato docenti e genitori affermando che il problema del sostegno e' un problema grave e che in sede di finanziaria occorrera' porre rimedio. ___________ NB:
I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE
E LINKANDO
|
|
||