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23 agosto 2008
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Magistrati
: sulla giustizia luoghi comuni e attacchi all'indipendenza Non e' piaciuta a molti magistrati l’intervista all'on. Rita Bernardini pubblicata a pag. 3 del Corriere del 22 agosto. Seondo il movimento per la giustizia, associazione di magistrati e cittadini e componente dell'ANM, la parlamentare radicali-PD "in poche righe riesce ad assemblare una singolare quantità di luoghi comuni della strumentalizzazione dei problemi della giurisdizione per colpire l’indipendenza della magistratura: le colpe dei ritardi sono dei magistrati, l’ANM non si è mai posta il problema drammatico della giustizia, la maggioranza dei magistrati fa il proprio dovere e non si riconosce nell’ANM che serve solo per le carriere facili dei fannulloni". "Sorprendente ma non originale questo approccio di una di coloro che sono ‘il Legislatore’ oggi. - commenta Carlo Citterio, segretario del Movimento - Vengono alla mente cinque domande: se la maggioranza dei magistrati fa il proprio dovere tra mille difficoltà, com’è che le colpe dei ritardi sono dei magistrati? Ha mai letto l’on. Bernardini – che è Legislatore - qualcosa delle quintalate di proposte specifiche dell’ANM alla politica che decide? Cosa ha non detto ma fatto finora per consentire a quella maggioranza di magistrati di avere meno difficoltà? Come mai gli scioperi della magistratura contro alcuni punti della riforma Castelli hanno avuto oltre l’80% di adesioni? Con gli interventi proposti nella mozione sottoscritta anche dall’on. Bernardini i tempi dei processi civili – quelli che interessano la gran parte dei cittadini – si riducono di un solo giorno?" "In realtà - conclude la nota del Movimento per la Giustizia - ancora una volta lo sfascio in cui si è consapevolmente lasciata andare la giustizia viene utilizzato per ridurre un’indipendenza mal tollerata. La giustizia non funziona? Bene, anziché fare ciò che serve per farla funzionare, cambiamo la magistratura. Continuerà tutto come e peggio di prima, ma con meno rischi per qualcuno". Tuttavia alcune proposte sulla separazione delle carriere dei magistrati - da molte altre parti indicate come lesive dell'indipendenza della magistratura - trovano consensi anche in una parte dell'avvocatura. L'Unione Nazionali Camere Penali, ad esempio, e' decisa a dare battaglia sulla riforma della giustizia. Commentando le dichiarazioni del segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Cascini, secondo cui la riforma del Csm esporrebbe la magistratura al rischio di autoritarismo, il segretario UCPI, Renato Borzone, ha dichiarato "L'ordinamento fascista c'e' da 50 anni ma l' ANM non se ne e' mai accorta''. Borzone ha aggiungento che ''l'Anm difende da oltre 50 anni il sistema a carriere unificate di giudici e pm che il Guardasigilli Grandi aveva posto a base dell'odierno ordinamento giudiziario di impostazione autoritaria.''. Secondo il segretario delle Camere penali, oggi ''la denuncia di un pericolo di fascismo rappresenta un ricatto e un attacco scomposto alla discussione su riforme imprescindibili, che potrebbero porre fine alla anomalia del ruolo della magistratura in Italia e alle distorsioni costituzionali del CSM, divenuto alter ego del sindacato dei magistrati''. Per questo l'associazione dei penalisti invita ''la politica, al centro, a destra e a sinistra a rivendicare il proprio ruolo di decisione senza per l'ennesima volta tornare ad essere ostaggio dei diktat intollerabili dell'ANM, che rappresenta oggi la conservazione dell'esistente, o meglio del peggio dell'esistente, dando corso a riforme che il paese attende da decenni''. Per quanto riguarda invece l'esistenza di oggettivi problemi irrisolti nelle passate due legislature - ed anche in questa - e non ascrivibili - come luogo comune vorrebbe - alla responsabilita' dei magistrati, in occasione dell'esame parlamentare del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 in materia di finanza pubblica, l'Associazione Nazionale Magistrati si e' trovata al fianco dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura, dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati e delle Associazioni Sindacali del personale Amministrativo, con le quali ha presentato un documento a firma congiunta che evidenziava come la giustizia sia un settore penalizzato da continui tagli che incidono pesantemente sull'efficienza della giustizia e come l'attuale governo non abbia inserito questo settore fondamentale per i cittadini fra i settori "strategici" della pubblica amministrazione da salvaguardare e cui dare impulso. ___________ NB:
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