02 agosto 2008

 
     

Liberia ripristina pena di morte : la reazione UE
di Carla Amato

La notizia del ripristino della pena di morte in Liberia e' stata accolta con preoccupazione dall'Unione Europea.

Una legge recentemente promulgata nel Paese africano ripristina infatti la pena di morte per alcuni reati per la prima volta dal 2005, quando vi era stata l'abolizione della pena capitale per tutti i crimini e con la firma del secondo protocollo opzionale del Patto internazionale sui diritti civili e politici del settembre 2005 la Liberia si era impegnata a prendere tutte le misure necessarie al fine di abolire la pena di morte.

Secondo la UE, la decisione di reintrodurre la pena di morte e' un segnale molto preoccupante che va contro la tendenza osservata per molti anni in Africa e nel mondo nel suo insieme. L'Unione europea ribadisce la sua opposizione al ricorso alla pena di morte in tutte le circostanze e sottolinea che l'abolizione della pena di morte contribuisce al rafforzamento della dignita' umana e allo sviluppo dei diritti umani.

L'Unione europea guarda alla pena di morte come pena crudele e disumana e come violazione del diritto alla vita e rileva che non vi e' alcuna prova che una tale pena sia dissuasiva, mentre il suo uso rende qualsiasi errore giudiziario irreversibile.

Pertanto la presidenza dell'Unione europea esorta la Liberia a rispettare i suoi impegni e le norme internazionali sui diritti umani e - attribuendo grande importanza al fatto che non siano piu' state effettuate esecuzioni in quel paese dal 2000, l'UE esorta il governo e il parlamento della Liberia ad abolire l'uso della pena di morte sia nel diritto che nella pratica.

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