07 maggio 2008

 
     

Prodi destina doni di rappresentanza a organizzazioni benefiche
di Tara Fernandez

Palazzo Chigi ha reso noto che il Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, con una sua nota del 30 aprile 2008, ha stabilito che i doni da lui ricevuti nei due anni di Governo vengano destinati a finalità umanitarie, caritatevoli, di assistenza e beneficenza.

Prodi ha destinato il ricavato della vendita dei doni, al netto degli eventuali oneri di stima e di diritto d’asta, ad un'associazione di Medici per l’Africa impegnata nel garantire l’accesso ai servizi sanitari ai gruppi più marginali delle popolazioni del mondo, ad un'associazione impegnata nell’educazione alla legalità e nella lotta alle mafie ed ad una Cooperativa sociale impegnata nel miglioramento delle condizioni di vita di ragazzi con disabilità di tipo psichico e che recentemente ha visto distrutta da un devastante incendio una sua nuova struttura ancora in costruzione.

Il presidente del Consiglio uscente ha disposto che l’Amministrazione provveda all’alienazione dei beni con modalità pubbliche e trasparenti. La decisione di Prodi fa seguito al Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 20 dicembre 2007 che disciplina il regime per i doni di cortesia ricevuti dai componenti del Governo, cioe' dei cosiddetti «doni di rappresentanza».

In base a queste disposizioni, a partire dal 1° gennaio 2008 i ministri accettano e trattengono personalmente i doni di rappresentanza il cui valore espresso in denaro non sia superiore a 300,00 euro, mentre i doni di rappresentanza il cui valore espresso in denaro sia superiore ai 300,00 euro e che, in relazione alla loro tipologia e specificita', possono essere destinati alle sedi ufficiali o di rappresentanza, restano nella disponibilita' dell'amministrazione.

I restanti doni, di valore superiore a 300,00 euro, sono destinati dal Presidente del Consiglio e dai Ministri per iniziative aventi finalita' umanitarie, caritatevoli, di assistenza e beneficenza. I ministri che intendano trattenere personalmente un dono di rappresentanza il cui valore ecceda l'importo previsto, versano all'amministrazione ricevente la somma di denaro pari alla differenza tra il valore stimato del bene e 300,00 euro.

L'amministrazione ricevente individua l'ufficio ove tenere l'apposito registro in cui iscrivere i doni di rappresentanza contenente la descrizione del bene, l'indicazione del donatore, la stima effettuata, la data e il motivo della consegna, la destinazione effettuata. La stima del valore economico del dono di rappresentanza e' effettuata dall'Ufficio di bilancio dell'amministrazione ricevente.

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