03 maggio 2008

 
     

Nomine ministri : penalisti denunciano apparenti interferenze ANM
di osservatoriosullalegalita.org

"Dal sito di «La Repubblica» si apprende che, per la nomina del Ministro della Giustizia, sul nome di Elio Vito «c’è stata una rivolta, sia pure silenziosa, sia all’interno di Forza Italia che tra le file dell’Associazione nazionale magistrati». L’Unione Camere Penali Italiane nulla ha ovviamente da dire sulla discussione interna alla politica e su alcun candidato. Di una gravità inaudita è invece l’interferenza, che suona come veto, dell’ANM".

Lo ha dichiarato ieri il prof. Oreste Dominioni, Presidente dell'Unione Camere Penali Italiane, aggiungendo che "Si ripete ciò che era già avvenuto, con successo, in occasione della formazione del Governo Prodi. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dall’interno dell’ANM si ripropongono dinamiche anticostituzionali e antistituzionali che pretendono che la politica sia subalterna alla magistratura".

"L’UCPI denuncia tale gravissimo fatto che, se non contrastato con tutta la fermezza necessaria dalla politica, rischia di compromettere profondamente la vita giudiziaria e la riforma della giustizia, una delle principali priorità a cui la nuova Legislatura deve dedicarsi" concludeva Dominioni, annunciando che "L’UCPI, con l’obiettivo di tutelare l’integrità delle istituzioni, oltre a rivolgersi al Capo dello Stato, si ripromette di adottare ogni iniziativa necessaria per contrastare le inconcepibili pretese dell’ANM".

Speciale giustizia

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