02 maggio 2008

 
     

Festa del lavoro : Napolitano parla delle tante morti bianche
di Mauro W. Giannini

"Basta! Non può continuare così, non ci si può rassegnare come ad una inevitabile fatalità. Questo vogliono dire le Stelle al merito del lavoro alla memoria che sto per consegnare, rendendo omaggio a tutti coloro che hanno perso la vita mentre lavoravano". E' quanto affermato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Festa dei Lavoratori.

Il presidente della Repubblica ha ricordato i dati della tragedia: dal 1° gennaio, 301 casi mortali, 270 mila infortuni; solo in aprile 69 casi mortali, 57 mila infortuni sul lavoro. "Vorrei che le famiglie presenti, che tutte le famiglie delle vittime mi sentissero a loro vicino e non solo in questo giorno - ha detto Napolitano - E aggiungo: non dobbiamo mai far mancare ai supersiti un valido sostegno materiale. E' inaccettabile che allo strazio per la perdita di una persona cara si sommino difficoltà e disagi economici ulteriori".

"Considero parte del mio ruolo e del mio dovere istituzionale sollevare e sottolineare problemi di interesse generale, largamente sentiti al di là delle distinzioni e appartenenze politiche - ha continuato Napolitano - Debbo, e posso, lanciare e rinnovare l'allarme per gli incidenti e le morti sul lavoro, al duplice fine di promuovere una più larga, profonda e vigile presa di coscienza del problema nell'intera collettività nazionale, e di sollecitare un'azione conseguente del governo e del Parlamento, nel rispetto delle loro esclusive competenze. La prima è premessa e sostegno indispensabile della seconda".

A giudizio del presidente, leggi e regolamenti relativi alla sicurezza sul lavoro "rimandano ad esigenze più generali di riduzione degli squilibri esistenti ancora, in Italia, nell'occupazione: squilibri tra Nord e Sud, tra occupazione maschile e femminile, e anche tra generazioni, avvertendo spesso gli occupati in età matura il rischio di perdere il posto di lavoro, di rimanere disoccupati prima di arrivare alla pensione, e i giovani il rischio di trovare solo lavori precari e a reddito insufficiente".

Secondo il capo dello Stato, tuttavia, "Le leggi e i regolamenti non bastano, ma sono strumenti indispensabili" mentre c'è un largo consenso sul fatto "che la formazione sia un elemento fondamentale della prevenzione e che purtroppo questo fondamentale elemento sia carente". Ed infatti le "Stelle al Merito del Lavoro" sono assegnate anche a coloro che "abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro e si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell'attività professionale".

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