29 aprile 2008

 
     

Informazione : a Roma ricordo dei giornalisti uccisi da mafia e terrorismo
di osservatoriosullalegalita.org

Si svolgerà in Campidoglio, il prossimo 3 maggio, la "Giornata in memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo".

La manifestazione, organizzata dall'Unione Nazionale Cronisti Italiani d'intesa con la Federazione della Stampa e l'Ordine nazionale dei giornalisti, si svolgerà nella Sala della Promoteca in concomitanza con la Giornata mondiale della libertà dell'informazione indetta da Onu e Unesco.

Il sacrificio dei giornalisti uccisi nell'esercizio del proprio dovere di informare, nota l'UNCI, segna una dolorosa tappa del cammino di progresso civile di ogni comunità democratica che ha nell'informazione uno dei pilastri fondanti del proprio contratto sociale.

I nomi e le storie dei colleghi uccisi, in massima parte cronisti, costituiscono irrinunciabili testimonianze di impegno civile e deontologico che devono essere tenute sempre vive nella memoria collettiva dei cittadini. I colleghi sono ricordati con singole manifestazioni e premi giornalistici: la Giornata di Roma li accomunerà e renderà più evidente il tributo pagato dai giornalisti italiani alla democrazia.

Per l'occasione l'Unci pubblicherà un libro con il ricordo delle vittime - Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Carlo Casalegno, Peppino Impastato, Mario Francese, Walter Tobagi, Giuseppe Fava, Giancarlo Siani, Mauro Rostagno, Giuseppe Alfano e di tutti gli altri, Alpi, Cutuli, Luchetta, ecc.. - che hanno perso la vita all'estero e di quelli che sono stati feriti.

L'UNCI ha chiesto inoltre al Ministro Gentiloni l'emissione di un francobollo commemorativo e al ministro Fioroni di poter illustrare agli studenti l'opera e l'insegnamento di chi è stato ucciso per impedire ai cittadini di conoscere la verità.

La Giornata del 3 maggio rappresenta il completamento dell'iniziativa del Giardino della memoria di Palermo, gestito dai cronisti e dai magistrati, nel quale lo scorso giugno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato i parenti delle vittime della mafia.

"Mafia, camorra, terrorismo rosso e nero, in Italia. Eserciti in lotta, guerriglieri, banditi, all’estero. Persone, luoghi, motivi diversi. Accomunati da un solo nemico: nel loro mirino ci sono i cronisti. Perché hanno il compito di raccontare alla gente quello che accade. La realtà vera, non quella di comodo che questo o quel potente o prepotente di turno vorrebbe accreditare come tale. E per essere fedeli al loro compito i giornalisti pagano un prezzo altissimo. Fino ad essere uccisi e feriti gravemente. Dal dopoguerra ad oggi troppo lunga è la lista dei giornalisti italiani colpiti. A loro l’Unci dedica la Giornata del 3 maggio in concomitanza con quella internazionale che l’Onu intitola alla libertà di informazione. Una Giornata per ricordare, ma anche per impegnarsi affinché ciò che è stato non sia più e i cronisti possano informare liberamente e senza rischiare la vita". Questo il pensiero dedicato ai giornalisti uccisi in occasione della giornata.

Interverranno fra gli altri Guido Columba Presidente dell’Unci, Franco Siddi Segretario Generale della Fnsi, Lorenzo Del Boca Presidente dell’Ordine Giornalisti, Giovanni Puglisi, Presidente Commissione Italiana Unesco, Leone Zingales Presidente dell’Unci Sicilia.

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