26 aprile 2008

 
     

Turchia : morti rifugiati iraniani deportati . ONU chiede spiegazioni
di Mauro W. Giannini

L'Agenzia per i rifugiati dell'ONU ha chiesto ieri chiarimenti alla Turchia dopo che 18 rifugiati sono stati costretti ad attraversare un fiume rapido che scorre sulla frontiera turco-irachena, provocando la morte di 4 di loro per annegamento.

L'incidente ha avuto luogo mercoledi' in un tratto non pattugliato di confine nella provincia di Sirnak nel sud-est della Turchia. Secondo testimoni intervistati dal Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiat, le autorita' turche avevano tentato di deportare con la forza 60 persone di diverse nazionalita' in Iraq ad un passaggio ufficiale di frontiera. Le autorita' i confine irachene hanno ammesso l'ingresso di 42 iracheni ma hanno rifiutato di ammettere 18 cittadini iraniani e siriani.

La polizia turca avrebbe quindi portato i 18, di cui cinque iraniani il cui status di rifugiati e' stato riconosciuto dall'ONU, in una zona in cui un fiume scorre lungo la frontiera, e li ha obbligati a tuffarsi I testimoni hanno detto che quattro persone, tra cui un rifugiato dell'Iran, sono state spazzate via dalla forte corrente del fiume e sono annegate. I loro corpi non potevano essere recuperati.

Il Commissariato ONU per i rifugiati e' in contatto con i sopravvissuti attraverso il suo ufficio di Erbil, nel nord dell'Iraq e le notizie li descrivono come profondamente traumatizzati. L'UNHCR aveva già chiesto al governo turco di non deportare i cinque Iraniani rifugiati, che erano stati arrestati tutti dopo il tentativo di attraversare in Grecia in modo irregolare. L'agenzia dell'ONU per i rifugiati aveva detto di non prendere in considerazione l'Iraq come Paese sicuro come asilo per i rifugiati.

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