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26 aprile 2008
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Napolitano
: la Costituzione appartiene a tutti e vincola tutti "Possiamo con buoni motivi dire che il messaggio, l'eredità spirituale e morale della Resistenza, vive nella Costituzione: in quella Costituzione in cui possono ben riconoscersi anche quanti vissero diversamente gli anni 1943-45, quanti ne hanno una diversa memoria per esperienza personale o per giudizi acquisiti". E' quanto affermato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione del 63° Anniversario della Liberazione ieri a Genova. "La Carta costituzionale - di cui stiamo celebrando il sessantesimo anniversario - ha continuato il Capo dello Stato - costituisce infatti la base del nostro vivere comune e della nostra rinnovata identità nazionale. 'Nessuna delle forze politiche oggi in campo - desidero ribadire quel che ho detto dinanzi al Parlamento - può rivendicarne in esclusiva l'eredità'. E' un patrimonio che appartiene a tutti e vincola tutti". "Naturalmente, la Costituzione poteva solo offrire la trama della nuova Italia sperata e invocata a mano a mano che progrediva la guerra di Liberazione, e all'indomani della sua conclusione. Non ne potevano nascere già definiti nella loro concretezza la società e lo Stato corrispondenti al dettato costituzionale.- ha aggiunto Napolitano - Dare attuazione a quei principi ha richiesto e richiede un impegno civile, culturale e politico, che non si dà una volta per tutte, che va sempre rinnovato e fatto rivivere, con l'apporto essenziale delle nuove generazioni". "Impegno ed apporto - ha concluso il Presidente Napolitano - che possono essere sollecitati dal sempre più significativo collocarsi della nostra Carta e del nostro patrimonio costituzionale nel grande quadro del processo di costruzione dell'Europa unita". ___________ NB:
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