![]() ![]() |
|||
|
23 aprile 2008
|
|||
|
|
|||
|
Pena
di morte in Palestina : coalizione chiede moratoria La Coalizione Mondiale contro la pena di morte ha invitato il Presidente dell'ANP Abu Mazen a dichiarare ufficialmente la moratoria sulla pena di morte in linea con la risoluzione ONU e a non ratificare la condanna a morte di Tha’er Mahmoud Husni Rmailat, un ufficiale del servizio di intelligence condannato a morte per fucilazione il 6 aprile scorso dall'Alto Tribunale militare palestinese a Jenin per l'omicidio di un membro delle forze di sicurezza nazionali palestinesi. La Coalizione Mondiale contro la pena di morte si e' detta preoccupata per il fatto che a Rmailat non e' stata fornita la garanzia di un processo equo. In particolare, il suo avvocato ha indicato che gli e' stato dato un solo giorno prima dell'udienza, quando la legislazione dell'Autorita' palestinese richiede che una comunicazione scritta sia inviata 72 ore prima. Ha inoltre detto che al suo cliente e' stata negata la possibilita' di una valutazione psicologica. L'Autorità palestinese ha emanato un decreto il 22 giugno 2005, chiedendo che tutte le sentenze pronunciate da Corti di Sicurezza dello Stato, tra cui condanne a morte, fossero rivalutate in tribunali civili in quanto i procedimenti corrispondenti sono stati considerati al di sotto degli standard internazionali in materia di processo equo e giusto processo. Peraltro nessuna esecuzione ha avuto luogo dal mese di luglio 2005. Tuttavia, condanne a morte continuano ad essere pronunciate in condizioni processuali in contrasto con le norme internazionali e la legislazione nazionale. * si ringrazia Claudio Giusti ___________ NB:
I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE
E LINKANDO
|
|
||