23 aprile 2008

 
     

Diritti dei popoli indigeni ancora calpestati , secondo forum ONU
di Tara Fernandez

Il Forum Permanente per i problemi degli Indigeni delle Nazioni Unite e' riunito per due settimane a partire dal 21 aprile al quartier generale di New York. All'incontro partecipano esperti, accademici e rappresentanti della societa' civile indigena e non, ed anche rappresentanti di grande prestigio come il presidente della Bolivia, Evo Morales Ayma, primo presidente indigeno del proprio Paese.

L'anno scorso è stato deciso dai leader della Dichiarazione dei Diritti degli Indigeni che tale Forum sarebbe diventato permanente. Il meeting, nato nel 2000, ha assunto cosi' un nuovo ruolo, che dovra' portare la Dichiarazione a diventare un documento di piu' ampia portata per tutti gli Indigeni del mondo, come ha afferma Ban Ki-moon in un saluto ai partecipanti. Esso contiene un sofferto e dibattuto elenco dei diritti di circa 370 milioni di Indigeni e sulle discriminazioni che subiscono, ed anche le conseguenze negative per loro dovute ai cambiamenti climatici.

La sessione odierna e' stata fortemente voluta ed incoraggiata dal Segretario Generale, che ha sottolineato come gli indigeni vivano in diverse aree naturali del mondo e ne siano i custodi. "Essi conoscono bene come difenderle dagli impatti dell'inquinamento, del clima, e sanno quali conseguenze sociali puo' avere il degrado di un territorio - ha detto Ban - e quindi su ampia scala possono prevederlo a livello globale".

Il consesso riunito presso le Nazioni Unite si e' pronunciato anche per la protezione delle lingue indigene, che sono le piu' parlate al mondo ed anche quelle piu' a rischio di sparizione. Jomo Kwame Sundaram, l'assistente del Segretario Generale per lo sviluppo economico, punta a questo meeting come momento strategico per cogliere grandi sfide ed opportunita' e per un'azione pubblica e politica a favore degli indigeni.

Sui cambiamenti climatici è stato evidenziato come le mono-colture ai fini di prodotti sfruttabili come carburante stiano danneggiando gli indigeni a causa di foreste abbattute e di terreni sfruttati in modo indiscriminato, oltre che per lo spostamento forzato di intere popolazioni. E' stata anche espressa preoccupazione per il fatto che molti popoli indigeni nel mondo siano esclusi dai processi decisionali dei governi sulla mitigazione e l'adattamento ai cambi climatici e sulla creazione e sfruttamento di risorse carbonifere.

Speciale diritti

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