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14 aprile 2008
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Elezioni
: Redazioni protestano per violazione silenzio preelettorale I Comitati di Redazione de 'Il Resto del Carlino', 'QN', 'Il Giorno' hanno protestato per la pubblicazione, sabato 12 aprile, cioe' il primo giorno di silenzio elettorale, dell'appello al voto di un candidato su 'Il Resto del Carlino'. I tre Comitati di Redazione in un comunicato definiscono tale pubblicazione "un fatto grave e inopportuno che ha sconcertato le redazioni e, supponiamo, anche molti lettori" e un "appello che mal si concilia con la storica tradizione dei giornali di questo Gruppo editoriale che da sempre hanno inteso affermare la natura di giornali autonomi e indipendenti da qualsiasi potere politico, e che da sempre sono solo al servizio di una corretta informazione da fornire ai nostri lettori". A giudizio dei giornalisti delle tre testate, la pubblicazione "qualifica 'il Resto del Carlino' come vero e proprio giornale di partito, fiancheggiatore di una parte politica: una inaccettabile condizione che offende la professionalità dei giornalisti e rischia di incrinare il rapporto con quei lettori che ogni mattina acquistano e leggono questo giornale" e pertanto i tre CdR chiedono all'Editore di "rientrare nell’alveo di una doverosa imparzialità, caratteristica di queste testate e presupposto fondamentale per garantire la piena dignità dei giornalisti e il mantenimento di un legame di fiducia con i lettori". Proprio il 12 aprile l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni aveva ricordato che in relazione alle elezioni politiche ed amministrative del 13 e 14 aprile, "l’inizio del periodo di silenzio elettorale e' fissato alle ore 24 di venerdì 11 aprile e si concludera' alle ore 15.00 di lunedi' 14 aprile 2008 e che il divieto di propaganda politica diretta ed indiretta riguarda anche le emittenti radiotelevisive per effetto di quanto previsto dell’art. 9 della L. 212/1956 e dall’art. 9-bis del D.L. 807/1984, convertito nella legge 4 febbraio 1985, n. 10, in materia di divieto di propaganda elettorale". Il Garante ricordava che il divieto "deve essere osservato in maniera effettiva e rigorosa dalle emittenti e si estende anche alla riproposizione delle posizioni politiche espresse nei giorni precedenti il divieto" e ricordava che "rimane fermo il divieto di diffusione dei risultati dei sondaggi demoscopici negli orientamenti politici e di voto degli elettori". Infine rammentava "che eventuali violazioni delle norme sul silenzio sono accertate dagli organi di polizia e sanzionate dalle Autorità competenti". ___________ NB:
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