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07 aprile 2008
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Giustizia
: Scotti su vicenda sentenza in ritardo di otto anni Il ministro della Giustizia, Luigi Scotti, ha voluto commentare con una nota la decisione del CSM riguardo al magistrato che dopo otto anni non ha ancora depositato le motivazioni della sentenza riguardante alcune persone condannate per associazione mafiosa e di conseguenza rimesse in liberta'. "Il ritardo di otto anni nel deposito di una sentenza è, e resta, di per sé, un fatto molto grave. E lo è ancor di più quando ne derivi la scarcerazione di persone condannate per gravissimi delitt - ha dichiarato il Guardasigilli -. Così, comprendo i motivi delle reazioni, ampiamente sottolineate dalla stampa, al provvedimento con cui il Consiglio Superiore della Magistratura non ha accolto la richiesta del ministero di sospendere in via cautelare il dr. Pinatto dall'esercizio delle funzioni giudiziarie". "Tuttavia - ha aggiunto il ministro - non credo sia giusto ritenere che questa decisione nasca da una valutazione che non tenga conto della pesantezza dell'addebito rivolto al magistrato. Va infatti considerato – ed è a mio giudizio dirimente – che la stessa sezione disciplinare ha fissato in tempi brevi – 14 maggio – la discussione sul merito di tutta la vicenda. Evidentemente, pur non conoscendo ancora le motivazioni, ha ritenuto di soddisfare in questo modo l'urgenza del provvedimento cautelare". "Il ministero non si sente, dunque, smentito nella sua richiesta - che rimane ferma sotto il profilo della sanzione - inoltrata in rapporto alla gravità del fatto e per la preoccupazione che il giudizio di merito del Consiglio potesse avere tempi non celeri", ha concluso Scotti. ___________ NB:
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