04 aprile 2008

 
     

Nigeria : rapporto , gruppi violenti favoriti dai politici
di Carla Amato

Il governo nigeriano ha fallito nel perseguire i responsabili politici e i leader della banda responsabile di una micidiale ondata di violenze post-elettorali nel delta del Niger ricco di petrolio Delta del Niger. Lo ha denunciato la settimana scorsa Human Rights Watch in un rapporto paventando ulteriori violenze.

Per sei settimane, nei mesi di luglio e agosto 2007, decine di persone sono state uccise e oltre 150 ferite quando bande armate si sono scontrate nelle strade della citta' di Port Harcourt. Utilizzando armi automatiche, esplosivi, e machete, le bande non solo si sono combattute a vicenda, ma hanno attaccato civili nigeriani che sedevano al bar, tornavano a casa dal lavoro a piedi o erano seduti fuori alle loro case.

La relazione di 55 pagine, "La politica come guerra", e' basata su un'inchiesta di due settimane effettuata da una delegazione di HRW con interviste alle vittime, ai politici, ai leader della banda, e alle forze di polizia. La relazione rivela che le bande locali sono diventate piu' potenti e violente attraverso legami con influenti politici e per la lunga impunita' accordata loro dai leader politici e delle forze dell'ordine. Peraltro gli stessi politici che hanno permesso il proliferare delle bande non e detengono piu' il controllo.

Nel mese di agosto 2007, la violenza ha raggiunto un tale crescendo che il governo federale ha ordinato ad un copro militare speciale di intervenire per porvi fine e queste hanno restaurato una certa calma. Tuttavia hanno fallito nell'arresto dei dirigenti della banda e nei leader coinvolti nelle violenze. Peraltro Human Rights Watch ha documentato anche numerosi gravi abusi dei diritti umani commessi dai militari.

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