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30 marzo 2008
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Libano
: caso Hariri , nuove prove mentre si prepara il tribunale Secondo la commissione indipendente d'inchiesta dell'ONU, le prove dimostrano che una rete criminale sarebbe responsabile per l'attentato che ha ucciso l'ex primo ministro libanese Rafiq Hariri e altre 22 persone a Beirut nel febbraio 2005. La portvoce del segretario generale ONU, Michele Montas, ha detto venerdi' che il Segretario generale Ban Ki-moon ha presentato al Consiglio di Sicurezza l'ultima relazione della commissione presieduta da Daniel Bellemare e che da essa emerge appunto l'esistenza di una rete criminale dietro alla morte di Hariri. Vari individui avrebbero quindi agito di concerto per realizzare l'assassinio dell'ex primo ministro libanese e questa stessa rete, o di parti di essa, e' legata ad alcuni degli altri casi che rientrano nel mandato della commissione, cioe' gli omicidi e attentati di giornalisti, politici ed altri personaggi libanesi uccisi per apparenti motivi politici. Ban e le Nazioni Unite stanno prendendo iniziative per istituire il Tribunale speciale per il Libano per perseguire i responsabili della morte di Hariri. Un accordo sulla sede e' stato firmato con i Paesi Bassi, e sono stati gia' nominati un pubblico ministero e un cancelliere, nonche' un comitato amministrativo. Contributi finanziari e impegni di finanziamento sono pervenuti da diversi Stati membri ONU. Una volta che il Tribunale speciale sara' stato formalmente istituito, dovra' verificare speciale per determinare se altri omicidi politici in Libano dal mese di ottobre 2004 erano collegati all'assassinio di Hariri e potrebbero percio' essere trattati dalla stessa Corte. ___________ NB:
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