19 marzo 2008

 
     

Tibet - Cina : a Torino due presidi
di Tara Fernandez

Due manifestazioni di solidarieta' con il popolo tibetano si terranno stasera a Torino. CGIL-CISL-UIL Piemonte organizzano infatti un un presidio davanti alla Prefettura, alle ore 17,30 in Piazza Castello, con l'adesione di vrie associazioni tibetane e italiane.

Le organizzazioni sindacali ricordano che "Nel Tibet occupato da giorni si registrano manifestazioni spontanee di protesta contro la dominazione coloniale cinese. Il regime reagisce con arresti di massa,aprendo il fuoco sui manifestanti,mettendo sotto assedio i monasteri. Dobbiamo mobilitarci per impedire che la rivolta finisca in un bagno di sangue!"

La protesta mira a chiedere che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite condanni gli eccidi, l'Unione Europea fermi la repressione e chieda alla Repubblica Popolare Cinese di liberare tutti i prigionieri politici, il nostro governo reagisca con fermezza chiedendo a Pechino il rispetto della vita e della dignità del popolo tibetano.

Fra le prime adesioni all'iniziativa, il Partito Nazionale Democratico del Tibet , la Tibet Culture House Italy, la Tibetan Women's Association Italy, Students for a Free Tibet Italy, Laogai Research Foundation Italy, Associazione Italia -Tibet, Centro di Informazione Buddhista , Movimento Cristiano Lavoratori , Comunità Tibetana in Italia, Associazione "Incontri Italiani" , Insegnanti del VCO "NO LAOGAI", Associazione Italia Tibet, Centro Saraswati - Montagnard, free press, Associazione Comuni, Province e Regioni per il Tibet e altre organizzazioni sindacali e associative.

Piu' tardi, dalle ore 21.00 alle 23.00, sempre a Torino, in piazza San Carlo si terra' un presidio silenzioso "Contro le violazioni dei Diritti Umani in Cina, Contro la repressione della libertà di espressione in Tibet". Organizza Amnesty International, che per le Olimpiadi di Pechino si propone come sponsor dei diritti umani.

"In questi giorni le autorità della Cina stanno mettendo in atto una durissima repressione nei confronti del popolo tibetano - spiegano gli esponenti locali dell'organizzazione - A Lhasa e in varie altre parti del paese sono state interrotte manifestazioni pacifiche di protesta, centinaia di monaci e civili sono stati arrestati e picchiati. Decine di persone sono morte nel corso degli incidenti per opera della polizia. Amnesty International condanna la repressione nei confronti dei manifestanti tibetani".

"Riteniamo - aggiungono gli organizzatori del presidio - che i dimostranti abbiano il diritto di esprimere la propria pacifica protesta. Negando la libertà di espressione e di riunione, la Cina viola gli standard internazionali sui diritti umani. In questo modo le promesse fatte in occasione dei Giochi Olimpici a Pechino appaiono ancora più vuote e lontane. Chiediamo alla Cina di interrompere la repressione e rilasciare immediatamente tutte le persone arrestate negli ultimi giorni per aver esercitato in forma pacifica i propri diritti".

La scelta per questa sera e' di manifestare "imbavagliati" per protestare contro la continua violazione della libertà di espressione in Tibet, esprimere solidarietà a chi non può fare uso della parola per esprimere le proprie idee in Cina e infine chiedere al governo Cinese di mantenere le proprie promesse e migliorare la situazione dei Diritti Umani in Cina in vista dei Giochi Olimpici di Pechino 2008.

Speciale diritti

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