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19 marzo 2008
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TAV
a Firenze : Idra critica informazione fornita dal Comune Una vibrata lettera di rimostranze al sindaco di Firenze Leonardo Domenici e' stata inviata dall'associazione ecologista Idra, che l'ha indirizzata anche a tutti gli assessori competenti e alla presidente del Quartiere 5: l'informazione che il Comune sta dando sulla cantierizzazione del più importante affluente dell'Arno in città, il Mugnone, vi è giudicata tardiva, inesatta e fuorviante. Tardiva, spiegano gli scriventi, perché solo sabato 15 marzo - per la prima volta - l'Amministrazione ha diffuso una breve nota informativa sul progetto. "Ma il progetto esecutivo di 'messa in sicurezza' è stato approvato dalla Giunta comunale già l'11 agosto 2007. E nessun confronto ha avuto luogo con i cittadini né prima né dopo, nonostante i ripetuti appelli di Idra". E' inesatta, continua l'associazione, "perché i lavori in corso nel letto del torrente paiono essere qualcosa di ben diverso da quanto annunciato nel comunicato stampa del 15 marzo, dove si parla di semplici 'interventi propedeutici di ripulitura e di preparazione dell'area' o della 'verifica della presenza di ordigni bellici', e si annunciano solo per 'fine aprile-inizio maggio' i 'lavori idraulici veri e propri' ". Fuorviante, perché nello stesso comunicato di Palazzo Vecchio si attribuisce all'intervento un duplice obiettivo: "mettere in sicurezza idraulica sia la nuova stazione dell'Alta velocità che un'ampia area della città". "In realtà - spiega la nota di Idra - la nuova stazione dell'Alta Velocità non risulta essere finanziata, né risulta essere finanziato l'ampliamento della luce del ponte ferroviario sul Mugnone (il cosiddetto 'bypass idraulico del ponte ferroviario del Romito'), che rappresenta il punto critico per il torrente, come si è visto nel 1992, quando l'area del Romito a monte del rilevato ferroviario è finita sott'acqua. In assenza di questo intervento, la 'messa in sicurezza' del Mugnone rimane - almeno fino alla confluenza col Terzolle - un semplice slogan". "Come cittadini - aggiunge il portavoce di Idra Girolamo Dell'Olio - avremmo desiderato poter conoscere il merito del progetto. Ci permettiamo di immaginare che persino le tecniche costruttive e i risultati estetici e paesaggistici attesi dall'intervento di risezionamento e di allargamento dell'alveo avrebbero potuto essere sottoposti a una qualche forma di pubblicità e di discussione, trattandosi del maggiore affluente dell'Arno che attraversa il nostro territorio. Pare invece che l'Amministrazione comunale tema il confronto con la pubblica opinione, e preferisca in realtà alla democrazia partecipata un profilo assai dimesso di relazione con la cittadinanza". "Non osiamo attenderci una risposta da Voi, che avete fin qui mostrato di ignorare le nostre richieste", conclude Idra nella sua lettera. "Ci sembra tuttavia opportuno osservare che - se le nostre valutazioni non vanno errate - comportamenti come quello qui lamentato contribuiscono ad approfondire il solco fra istituzioni e cittadini e ad aggravare la crisi di rappresentatività che investe in modo sempre più palese la classe politica di cui apparite essere espressione". ___________ NB:
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