18 marzo 2008

 
     

Tibet - Cina : Ban Ki-moon richiama alla moderazione
di Tara Fernandez

Si sentiva il seilenzio dell'ONU dopo l'intervento dell'Alto Commissario per i diritti umani Luoise Arbour, che si era appellata alla Cina per il rispetto dei diritti dei Tibetani, invitando le autorita' cinesi a consentire ai manifestanti di esercitare il loro diritto alla liberta' di espressione e di riunione, dopo la notizia che circa 60 monaci erano stati arrestati a Lhasa durante una manifestazione pacifica il 10 marzo.

Ieri sera invece il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, nel suo incontro con la stampa, si e' detto "sempre piu' preoccupato" circa i recenti sviluppi nella Regione Autonoma del Tibet cinese, compresi i rapporti sulla violenza e la perdita di vite umane, e ha esortato le autorita' alla moderazione. Ban si e' appellato "a tutte le parti interessate al fine di evitare ulteriori scontri e violenze", sottolineando l'importanza di una soluzione pacifica.

Richiesto se egli veda un possibile ruolo nella vicenda per le Nazioni Unite, ha risposto: "Ci sara' un monitoraggio continuo della situazione." Ha aggiunto di aver discusso la questione con l'ambasciatore cinese Wang Guangya alcune ore prima esprimendo la sua preoccupazione e il suo punto di vista al governo cinese.

Speciale diritti

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Cina: scomparso difensore diritti umani