07 gennaio 2008

 
     

L'Aja : crimini Sierra Leone , ricomincia processo a Charles Taylor
di Carla Amato

E' ricominciato oggi a L'Aja il processo contro l'ex presidente liberiano Charles Taylor, dopo sei mesi di interruzione.

Per il suo ruolo nella strage di civili fra il 1991 e il 2001, Taylor e' accusato di crimini di guerra e contro l'umanita' dal Tribunale speciale della Sierra Leone (TSSL) che per l'occasione e' ospitato in Olanda per motivi di sicurezza. Presidente della Liberia dal 1997 al 2003, Taylor e' il primo leader africano giudicato in un Tribunale internazionale.

Considerato uno dei principali "signori della guerra" dell'Africa, Taylor avrebbe finanziato i ribelli della Sierra Leone - Fronte Unito Rivoluzionario, un gruppo che mutilava gli arti dei civili con il macete - allo scopo di destabilizzare quel Paese. E' accusato fra l'altro di omicidi e mutilazioni di civili, uso di donne e bambine come schiave sessuali e arruolamento forzato di adulti e bambini per la partecipazione al conflitto armato.

Inoltre il procuratore del Tribunale internazionale lo accusa di aver venduto diamanti (i cosiddetti diamanti del sangue) per comprare le armi per il gruppo ribelle. Tali accuse chiamano in causa quale primo teste un esperto diamantifero dell'Africa, Ian Smillie.

Il processo si svolge a tanti anni dai crimini contestati perche' inizialmente, per ottenere la cessazione della guerra civile liberiana, era stata individuata - con l'appoggio degli USA - una soluzione diplomatica che concedeva a Taylor l'esilio e la sostanziale impunita' in Nigeria. Dopo alcuni anni la comunita' internazionale - e gli stessi Stati Uniti - hanno invece reclamato giustizia per le vittime.

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