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02 gennaio 2008
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Informazione
: minacce di morte a Marco Travaglio Il giornalista e scrittore Marco Travaglio e' stato "condannato morte" con una lettera minatoria giunta il 31 dicembre al quotidiano teramano "La citta'". Minacce anche al direttore del quotidiano, Antonio D'Amore, al gip di Teramo Giovanni Cirillo e a Leonardo Notari, dell'associazione ''Societa' civile'', che dal 1994 organizza il premio ''Paolo Borsellino'' e sta preparando un incontro con Travaglio e Cirillo per il 9 gennaio a Teramo. La lettera parla di un ''tribunale nazionalsocialista d'Abruzzo" che ha emesso le sentenze di condanna a morte'' verso Marco Travaglio e tutti i suoi compagni. La lettera, con il logo di Forza Nuova e una grande svastica, e' stata consegnata alla Digos, che l'ha rimessa alla locale Procura della Repubblica. Il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo, Stefano Pallotta e il Segretario dell'Assostampa Abruzzese, Lodovico Petrarca, hanno commentato in una nota che "Non saranno folcloristiche e farneticanti minacce di morte di nostalgici sostenitori di infausti tribunali speciali a turbare i sonni" dei destinatari delle sentenze di morte, "Semmai tali episodi confermano la nostra convinzione che il ruolo della stampa abruzzese debba proseguire nel solco dell'autonomia e del controllo dei pubblici poteri nell'interesse dei cittadini". "Sembra che la motivazione della lettera - nota il presidente dell'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti, Rita Guma - parli di 'sfascio del sistema democratico corrotto e corruttore' e di 'popolo ignobile composto da pecoroni e guardoni che si lasciano violentare ogni giorno dal regime dei partiti e dei politici', nonche' di 'stampa immonda e corrotta asservita solo agli interessi del potente di turno'." "Un simile riferimento e' assurdo - prosegue Guma - proprio perche' Travaglio la corruzione la combatte, i partiti li critica e gli interessi dei potenti li denuncia, e una o l'altra di queste azioni di 'disturbo' ai potenti e ai corrotti valgono anche per le altre persone citate nella lettera minatoria. L'Osservatorio esprime tutta la sua solidarieta' ai destinatari delle minacce". Nega ogni coinvolgimento il coordinatore regionale di Forza Nuova, Rinaldo Perri, che esprime anzi solidarieta' ai destinatari della lettera minatoria e dichiara: "intendo ribadire, come ho già fatto telefonicamente con il sig. Antonio Damore, la completa estraneità del Movimento Forza Nuova alla incresciosa vicenda". Egli preannuncia una denuncia contro ignoti e contro "chiunque continui a sostenere ingiustamente la partecipazione di Forza Nuova alla fastidiosa vicenda". "Non essendo questa la prima volta in cui Forza Nuova si trova ingiustamente implicata in situazioni spiacevoli nel teramano - precisa Perri - ho ragione di ritenere che esista un gruppo di individui che, costruendo astutamente episodi del genere, ha il preciso obiettivo di colpire in maniera mirata il Movimento Forza Nuova, profittando anche della forte eco mediatica che simili vicende riescono ad ottenere". Perri conclude augurandosi "che gli autori vengano individuati al più presto" e invitando "i destinatari della lettera a dormire sonni tranquillissimi, perchè chi compie simili gesti è sempre e comunque un vigliacco che adora dimenarsi nel buio e rifugiarsi nell'anonimato". ___________ NB:
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