06 dicembre 2008

 
     

Turchia : ex deputata curda condannata per propaganda terroristica
riceviamo e pubblichiamo

4 dicembre 2008-L’ex deputata curda Leyla Zana, 49 anni, Premio Sakharov 1995 per la pace, è stata condannata oggi da un tribunale turco a 10 anni di carcere con l’accusa di aver fatto “propaganda terroristica” in nove discorsi pronunciati in pubblico. La condanna le è stata inflitta da un giudice del tribunale penale della città di Diyarbakir, nella parte sud-orientale del Paese, per aver violato le leggi anti-terrorismo, anche se non si conoscono nel dettaglio le parti dei discorsi considerate in violazione della legge.

Lo scorso 10 aprile, Leyla Zana aveva avuto da un tribunale della stessa città una condanna a due anni di carcere per un discorso da pronunciato il 21 marzo del 2007 durante un Festival curdo. In quell’occasione, nella parte del discorso incriminata, Leyla Zana aveva detto che il popolo curdo - una delle varie minoranze residenti in Turchia - ha tre leader: Massud Barzani e Jalal Talabani nell’Iraq del Nord e Abdullah Ocalan, ex capo del separatista Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), considerato terrorista da Ankara, ma anche da Ue ed Usa, e ritenuto responsabile della morte di almeno 40 mila persone dall’inizio della sua attività, nel 1984.

Zana, che è stata anche candidata al Premio Nobel per la pace e che nel 1996 ricevette la cittadinanza onoraria di Roma per il suo impegno nel campo dei diritti umani e civili, arrivò alla ribalta delle cronache internazionali nel 1994, dopo essere stata condannata, insieme con altri tre deputati del poi disciolto partito curdo Dep, a 15 anni di carcere per “fiancheggiamento” del Pkk, dopo alcuni discorsi pronunciati in Parlamento. (Julie news)

Quando le critiche al governo, qualunque sia la posizione geografica, arrivano dirette e inequivocabili, quando si reclamano diritti e libertà, gli appelli diventano incitamenti alla violenza, propaganda terroristica, e si chiudono radio, siti, voci, sia pure invisibili: non è il caso di Leyla Zana, di cui copio alcune notizie a ritroso negli anni. Di certo c’ è che si spalancano solo le porte del carcere e del manicomio.

Il 23 dicembre, quando Reset, aveva unaltro spazio, scrissi “Feste in volo sul Kurdistan”, non è cambiato niente, concludo sempre così:”Che passino presto queste Feste, per loro e per noi, che torni la vita, quella vera e non quella di un giorno convenzionale per il commercio delle anime e dei corpi”.

Doriana Goracci

Speciale terrorismo

___________

NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org