11 settembre 2008

 
     

Maleducazione stradale : vite a rischio
riceviamo e pubblichiamo

Ieri hanno tentato di uccidermi. Due volte.

In due diverse occasioni due tizi a bordo di enormi SUV si sono infilati a tutta birra nella rotatoria dove stavo girando io.

Evidentemente pensavano che i colorati new jersey di plastica messi al centro dell’incrocio fossero pioli di una gimcana cittadina e che il bello del guidare a Forlì stia nell’evitarli per un soffio mentre si transita ai novanta.

A giudicare dal loro frenetico gesticolare entrambi sono stati molto seccati del mio ostacolare il loro tentativo di superare il record di velocità su terra.

Come se non bastasse, oltre a quelli che non sanno che si deve dare la precedenza a chi è già nella rotatoria, ci sono gli automobilisti che pensano che si debba aspettare il favore delle tenebre per avventurarsi in quell’infido terreno e si addormentano nell’attesa, mentre altri passano rombando senza badare a chi è nel mezzo.

Eppure basterebbe l’educazione di togliere il piede dall’acceleratore.

Claudio Giusti

Speciale diritti

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